I sindacati valdostani della scuola provano a smorzare i toni della polemica sulla questione controversa, a livello normativo, del valore abilitante del diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002. Dopo il battibecco di questa mattina con i colleghi della Confederazione Unitaria di Base (CUB) e del Coordinamento Nazionale Diploma Magistrale, promotori di un presidio davanti a Palazzo regionale, le organizzazioni sindacali scolastiche regionali CGIL FLC, CISL SCUOLA, SAVT ÉCOLE e SNALS dicono la loro con un comunicato stampa unitario diffuso nel pomeriggio.
"Ad oggi – spiegano confermando quando già detto dai colleghi del Cub – siamo di fronte al parere emanato l’11 settembre 2013 dal Consiglio di Stato che riconosce come abilitante ai fini dell’inserimento in graduatoria di istituto in seconda fascia il diploma magistrale conseguito entro il 2002. La decisione finale deve essere sancita in un Decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro".
Nel frattempo, a livello nazionale il MIUR ha previsto l’attivazione dei percorsi abilitanti speciali (PAS) per coloro che possiedono il sopracitato diploma e che, allo stato attuale, non possiedono l’abilitazione all’insegnamento. Mentre gli studenti che frequentano il corso di laurea in Scienze della formazione primaria sono iscritti ad un percorso abilitante all’insegnamento, ma ad oggi viene loro precluso l’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento per accedere al ruolo.
"Sollecitano il MIUR, – concludono i sindacati – unico deputato a dirimere la questione, a risolvere questo problema quanto mai urgente e a fare chiarezza sulle modalità di conseguimento e di spendibilità in graduatoria dei titoli abilitanti all’insegnamento, soprattutto ora che è imminente la riapertura delle graduatorie mediante decreto ministeriale". Infine, la mano si tende in segno di pace verso quegli insegnanti che questa mattina hanno dichiarato di voler dare disdetta dalle rispettive associazioni. " È quanto mai urgente eliminare le tensioni e le conflittualità tra precari della scuola, che già si trovano a vivere una condizione lavorativa difficoltosa.

