A lavoro sul tema c’è anche la commissione Assetto del Territorio del Consiglio Valle che ha all’esame diversi studi comparativi tra gli scenari possibili, commissionati dalla Giunta regionale. Nei giorni scorsi Fedele Borre, presidente della Commissione, aveva evidenziato che la Giunta ha incaricato "i migliori specialisti universitari di settore di svolgere gli approfondimenti tecnico-scientifici relativi alle varie soluzioni proposte, come richiesto dal Consiglio regionale", annunciando anche incontri con il pubblico per informare correttamente la popolazione che, “a causa di notizie fuorvianti, può essere posta in allarme”.
A prendere parola è, infine, l’Assessore al Territorio, Ambiente e Opere pubbliche, Alberto Cerise, che nel definire fazioso "rimarcare solo ed esclusivamente gli aspetti negativi della presenza eventuale di un termovalorizzatore e mai riportare quelli negativi, riferiti ad altre soluzioni tecniche, ben esplicitati anche negli approfondimenti elaborati da qualificati esperti del settore” precisa inoltre che “è assolutamente inesatto e riduttivo dire che la Giunta regionale sta affrontando solo da alcuni mesi la questione del corretto smaltimento dei rifiuti in Valle d’Aosta.”
“Lo studio presentato alla III Commissione consiliare, – prosegue l’Assessore – integrato nello scorso mese di dicembre con ulteriori approfondimenti su aspetti igienico-sanitari e ambientali, riporta in modo completo, per tutti gli scenari di gestione assunti a riferimento (e non solo, quindi, la soluzione che prevede la presenza di un impianto di termovalorizzazione in Valle d’Aosta) il confronto di tutti gli aspetti rilevanti ai fini dell’assunzione della scelta che il Consiglio regionale (e non la Giunta) deve fare. Tali confronti sono riferiti a tutti gli scenari di gestione assunti a riferimento.”
