Delegazione valdostana in Commissione europea il 25 febbraio per “difendere” i buoni benzina

L'audizione fa seguito alla petizione consegnata il 7 giugno del 2007 dai rappresentati dell'UV, Stella Alpina e Federation Autonomiste, al presidente della commissione competente in seno al Parlamento europeo, che raccoglieva 20.988 firme.
Parlamento europeo
Politica
Il 25 febbraio prossimo una delegazione composta da rappresentati della maggioranza in Consiglio regionale, guidata dal presidente della Regione Luciano Caveri e dal presidente dell’Union Valdotaine Guido Césal, sarà ascoltata al Parlamento europeo di Bruxelles dalla Commissione Petizioni in merito all’istanza presentata dalla Valle d’Aosta sui buoni carburante in esenzione fiscale. Lo rende noto una comunicazione dell’UV.  “Nella petizione – spiega Guido Césal – avevamo chiesto che una delegazione potesse essere ascoltata per meglio spiegare le nostre ragioni”. L’audizione fa seguito alla petizione consegnata il 7 giugno del 2007 dai rappresentati dell’UV, Stella Alpina e Fédération Autonomiste, al presidente della commissione competente in seno al Parlamento europeo, Marcin Libecki, che raccoglieva 20.988 firme. La petizione chiedeva al Parlamento di prendere posizione in favore del mantenimento delle misure fiscali di cui la Valle d’Aosta beneficia dal 1949 come compensazione della mancata attuazione della zona franca prevista dallo Statuto di Autonomia. La petizione invita anche il Parlamento a chiedere conto alla Commissione europea della negativa interpretazione dell’art. 18 della direttiva 2003/96/CE in materia di esenzione fiscale e della mancata attenzione e superficialità con la quale è stata esaminata la domanda proposta in materia dal Governo italiano. Il corposo documento presentato alla Commissione europea conteneva, inoltre, ragioni di ordine costituzionale, morfologico e infrastrutturale, motivazioni relative ai sovraccosti dell'energia e dei trasporti e di tipo comunitario.

Il rischio che i buoni benzina scompaiano dalle tasche dei valdostani, ma non solo, è attuale. Il rischio è stato, infatti, evidenziato in più occasioni. L’assessore regionale Leonardo La Torre, in un incontro con i concessionari di auto di alcune settimane fa aveva evidenziato “Come nel 2007, anche nel 2008 ci saranno i buoni benzina. Da parte della Commissione Europea, come sapete, non sono state concesse deroghe, ma a livello italiano la questione è ancora aperta. Forse nel 2009 i buoni ci saranno ancora, oltre sarà impossibile andare”.

La questione dei buoni benzina era stata anche ripresa dai parlamentari valdostani, Perrin e Nicco, nel presentare l’attività svolta nel 2007 a Roma. “Siamo riusciti a fare in modo che la questione dell’esenzione fiscale per i carburanti – aveva affermato Nicco – venga discussa in maniera concordata con la regione e come norma di attuazione dello Statuto speciale”. Nella discussione della finanziaria, infatti, era previsto un emendamento che avrebbe cancellato l’agevolazione, ma che in extremis è stato possibile evitare. Ora sarà necessaria una norma di attuazione che dovrà essere discussa nella Commissione paritetica Stato – Regione e che dovrà essere approvata dal Consiglio Valle.
 
Su questo stesso tema il presidente della Regione, Luciano Caveri, nella conferenza stampa della Giunta regionale di qualche tempo fa aveva proposto: “Si potrebbe creare un sistema di ‘benzina regionale’ con la defiscalizzazione a carico della Regione, anche se intendiamo chiedere allo Stato di versarci il decimo a suo carico”. L’altra richiesta è di creare in Valle dei punti franchi dove sia possibile realizzare transazioni e produzioni a favore di Paesi extra Unione europea.

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