Il decreto “Terra dei fuochi” è legge. Giro di vite e sanzioni anche ad Aosta sull’abbandono dei rifiuti

Il decreto-legge, convertito in legge ad ottobre, prevede una sanzione amministrativa compresa tra 1.000 e 3.000 euro per ciascun episodio, rispetto al Regolamento Comunale di Aosta che prevedeva una multa di 100 euro. A breve sarà aumentata anche la videosorveglianza.
Cassonetti bidoni rifiuti
Ambiente

Dopo l’entrata in vigore del decreto-legge “Terra dei Fuochi”, convertito in legge nell’ottobre 2025, vengono aumentate le sanzioni sui rifiuti e sul loro abbandono. E, in particolare – dice una nota del Comune di Aosta – quelle “per chi abbandona o deposita rifiuti urbani accanto ai contenitori presenti lungo le strade sono state significativamente aumentate, uniformandosi alle disposizioni vigenti a livello nazionale”.

Nel dettaglio, dall’8 ottobre 2025, il semplice conferimento di un sacchetto a terra — anche nell’immediata vicinanza dei cassonetti — “comporta una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 1.000 e 3.000 euro per ciascun episodio, rispetto ai precedenti importi previsti dal Regolamento Comunale di Aosta, che erano pari a 100 euro”.

Nel caso in cui la violazione venga commessa usando un veicolo a motore “è prevista inoltre la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un mese, ai sensi dell’articolo 214 del Codice della strada”.

A questo si collega un’altra azione, dice sempre il Comune: “A breve sarà inoltre potenziata la videosorveglianza del territorio mediante l’installazione di impianti mobili, volti a scoraggiare comportamenti scorretti segnalati da più parti”.

Il provvedimento normativo “mira a contrastare in maniera più efficace il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti che incide negativamente sul decoro urbano e sulla qualità dell’igiene pubblica – si legge ancora –. Anche ad Aosta persistono alcune criticità legate a conferimenti non conformi, rendendo necessaria una gestione più attenta e coordinata”.

Per questo motivo, il Comando di Polizia locale ha intensificato i controlli “operando in stretta collaborazione con gli operatori ecologici della ditta Quendoz e con l’Ufficio comunale competente”.

Qualche dato

I rifiuti abbandonati nel quartiere Cogne

Tra luglio e settembre sono stati elevati oltre 50 verbali per il mancato rispetto del corretto conferimento dei rifiuti e per l’abbandono sul suolo pubblico. “Si precisa che nel caso in cui non fossero sufficienti i contenitori in origine consegnati, è sufficiente rivolgersi all’Impresa Quendoz per aumentarne la dotazione senza nessun onore aggiuntivo per l’utenza”, ricordano da piazza Chanoux.

Parallelamente ai controlli, l’Amministrazione ha avviato un’azione di sensibilizzazione rivolta alle attività commerciali, ai bed & breakfast e alle strutture alberghiere “con l’obiettivo di fornire agli ospiti un’informazione chiara e puntuale sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti”.

Nella sua nota, il Comune ricorda anche “che non è possibile conferire cartoni al di fuori degli orari stabiliti, funzionali al loro rapido ritiro”, ma anche “che i cartoni possono essere conferiti dal lunedì al sabato alle Isole ecologiche di via Caduti del Lavoro, attualmente chiusa per lavori di realizzazione del Centro del riuso, e di località Montfleury, aperta anche la domenica”.

Non solo, dal momento che la nota spiega che “per le utenze non domestiche del Centro storico è attivo il servizio porta a porta dal lunedì al venerdì, con esposizione dalle 15 alle 15.30 e raccolta dalle 15.30 alle 16.30”.

Le regole

“Restano valide per tutti alcune regole fondamentali – si legge ancora –: differenziare correttamente i rifiuti, non abbandonarli sul suolo pubblico o privato e, qualora i cassonetti risultino pieni o non funzionanti, riportare il rifiuto alla propria abitazione o attività, oppure contattare il numero verde di Quendoz (800 778797) per ulteriori indicazioni”.

A questo, il Comune aggiunge una serie di altre raccomandazioni: “Le attività di prevenzione sono particolarmente importanti anche per evitare che i rifiuti vengano dispersi da animali in cerca di cibo. Si ricorda, inoltre, che il Regolamento di Polizia urbana del Comune di Aosta vieta la somministrazione di cibo ai piccioni, poiché questi volatili possono essere portatori di malattie e la loro proliferazione costituisce un potenziale rischio per l’igiene pubblica. Per segnalazioni o problematiche è possibile contattare la ditta Quendoz oppure il Comando di Polizia Locale ai numeri 0165 300800 e 0165 238238, oppure via e-mail all’indirizzo polizia-municipale@comune.aosta.it”.

Una risposta

  1. L’amministrazione sparge terrorismo per gli “ecoreati” che ha contribuito a creare, tassando selvaggiamente la popolazione. Qual’è la soluzione? La videosorveglianza! L’ipocrisia al potere.

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