La Valle d’Aosta al terzo posto per il riciclo di carta e cartone

Dal 28° Rapporto Annuale sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia realizzato da Comieco emerge una media di circa 81 kg a persona - 20 kg più della media nazionale - ed una crescita del 7,4% rispetto al 2021.
Verona, settembre Impianto Lamacart Balle compattate
Ambiente

Una media di circa 81 kg a persona – 20 kg più della media nazionale – ed una crescita del 7,4% rispetto al 2021 portano la Valle d’Aosta sul terzo gradino di un ipotetico podio delle regioni più virtuose nel riciclo di carta e cartone. È quanto emerge dal 28° Rapporto Annuale sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia realizzato da Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a Base Cellulosica, per un totale di quasi 10.000 tonnellate.

“Con una crescita del 7,4% rispetto al 2021, la Valle D’Aosta si conferma regione attenta nella gestione dei rifiuti e in senso più ampio alla tutela del territorio” dichiara Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco. Ogni cittadino valdostano ha differenziato ben 80,9 chilogrammi di carta e cartone superando la media nazionale (pari a 61,5 kg/ab) e confermandosi sul podio delle più virtuose a livello nazionale, dopo Emilia Romagna e Toscana”.

Durante il 2022, in Valle D’Aosta Comieco ha gestito attraverso la convenzione con il gestore unico ENVAL S.r.l. l’avvio a riciclo la raccolta differenziata di carta e cartone in regione riconoscendo ai 74 comuni convenzionati corrispettivi per quasi 1 milione di euro.

A livello nazionale, il 2022 ha fatto registrare risultati incoraggianti per la raccolta differenziata di carta e cartone, in lieve crescita rispetto all’anno precedente. Complessivamente sono stati raccolti oltre 3,6 milioni di tonnellate di materiali cellulosici (+0,6% sul 2021) e la media pro-capite nazionale ha raggiunto i 61,5 kg/ab. Il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici si è attestato all’81,2%: è stato così confermato il superamento degli obiettivi UE al 2025 e il progressivo avvicinamento ai target fissati per il 2030.

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