Aosta, il 22 marzo prelievo gratuito dalle Case dell’Acqua

L'iniziativa del Comune di Aosta in occasione della  “Giornata mondiale dell’acqua” istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. Prelievi gratuiti di acqua sia naturale sia frizzante dalle tre “Case dell’Acqua”.
Casa dell'acqua
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In occasione della  “Giornata mondiale dell’acqua” istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, in programma domani, martedì 22 marzo, sarà possibile prelevare gratuitamente acqua sia naturale sia frizzante dalle tre “Case dell’Acqua” installate sul territorio comunale e gestite dalla società Quendoz in corso Battaglione Aosta (piazzale Ducler), via Clavalité (parcheggio pubblico in prossimità della caserma della Guardia di Finanza) e viale della Pace.

Le Case dell’Acqua sono impianti per l’erogazione di acqua refrigerata dell’acquedotto comunale che può essere prelevata sia con tessere che con monete al costo di 0,05 euro al litro.

Nel 2021 le strutture di Aosta hanno erogato complessivamente oltre 391 mila litri. La “Casa dell’Acqua” maggiormente utilizzata è stata quella di corso Battaglione Aosta che ha erogato in totale, tra acqua naturale e frizzante, poco meno di 200 mila litri.

I prelievi dell’acqua nelle tre case dedicate di Aosta garantisce anche un notevole risparmio in termini di imballaggi non inviati a smaltimento con ricadute significative sull’ambiente. In particolare, lo scorso anno il risparmio presunto è stato equivalente a circa 261 mila bottiglie di plastica da 1,5 lt.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito della società Quendoz dove è possibile anche prendere visione dei certificati aggiornati delle analisi chimico-fisiche e microbiologiche per ciascuna struttura.

Sempre in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, il Servizio Acquedotto del Comune di Aosta dell’Area T2 ha una brochure, dal titolo “Qualità dell’acqua nei punti di approvvigionamento della rete dell’Acquedotto Comunale di Aosta 2021”.

La pubblicazione riporta i dati della qualità dell’acqua dell’acquedotto nei punti di approvvigionamento nel periodo dal 2013 al 2020, evidenziando, attraverso la serie storica, il rispetto dei diversi parametri chimici e microbiologici.

“Al netto dei miglioramenti che sono sempre possibili, con particolare riferimento alla dispersione idrica causata dalle perdite dell’acquedotto in alcuni tratti vetusti, il servizio erogato dal Comune non può che essere giudicato positivamente sia in termini di qualità dell’acqua sia quanto alla capacità di intervento e di investimento nello sviluppo della rete.  – sottolinea l’assessore alla Gestione del territorio, Corrado Cometto – A tale proposito, vi sono ancora alcuni abitati in collina non ancora serviti dall’acquedotto comunale, e per i quali l’obiettivo, quale forma di equità sociale, non può che essere di collegarli alla rete”.

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