Questione di tempismo. Ieri, a ciel sereno, la notizia: Matteo Fratini si è dimesso “con effetto immediato” dalla carica di presidente di Aps spa, la società in house providing del Comune di Aosta.
In serata, la “maretta” – e soprattutto il battage social – era già partito. Fino ad oggi, giovedì 18 giugno. Giorno in cui in piazza Chanoux ci sarebbe dovuta essere la quinta Commissione “Controllo e garanzia” con all’ordine del giorno proprio l’audizione del Presidente dell’Azienda pubblici servizi.
Nella mattinata di oggi, tutti gruppi di opposizione in Consiglio comunale (tranne Avs e Forza Italia) Renaissance Valdôtaine, Fratelli d’Italia, Lega e Gruppo Misto (di cui fa parte l’ex candidata vicesindaca Sonia Furci), in una nota, “esprimono forte sorpresa per le dimissioni con effetto immediato del presidente di Aps Matteo Fratini, comunicate alla vigilia della sua convocazione davanti alla Commissione consiliare Controllo e Garanzia prevista per il 18 giugno”.
“Pur prendendo atto delle motivazioni ufficialmente addotte e nel rispetto delle scelte personali del presidente Fratini, riteniamo che il senso delle istituzioni avrebbe suggerito di partecipare all’audizione già programmata da tempo e rispondere alle numerose questioni che la Commissione intendeva approfondire”, scrivono i gruppi di minoranza.
“Restano infatti aperte numerose questioni che interessano direttamente cittadini e lavoratori – dice ancora l’opposizione consiliare –: dalla situazione delle farmacie comunali, interessate proprio oggi da una giornata di sciopero, alle criticità dei servizi cimiteriali, fino alle problematiche manutentive che riguardano parcheggi e altre infrastrutture gestite dalla società. A ciò si aggiungono le osservazioni formulate dalla Corte dei conti, nonché le questioni relative alla composizione del cda e ad eventuali profili di porte girevoli da verificare. È ingiustificabile sottrarsi così ad una legittima azione ispettiva, il tempismo di queste dimissioni parlano da sole”.
“La scelta del Presidente Fratini – continuano i movimenti – apre inevitabilmente una nuova fase per Aps e rende ancora più necessario che il Consiglio comunale e la Commissione Controllo e Garanzia possano svolgere pienamente il proprio ruolo. I problemi emersi in questi mesi non scompaiono con le dimissioni del Presidente, meritano risposte puntuali da parte dell’Amministrazione comunale, del Sindaco e degli organi della società ancora in carica”.
Non solo: “Aps gestisce servizi essenziali per la città di Aosta. Proprio per questo è necessario che il confronto avvenga alla luce del sole, senza sottrarsi alle legittime richieste avanzate dagli organi consiliari nell’esercizio delle proprie funzioni di controllo”.
Dal Comune fanno sapere che il confronto ci sarà. Date le dimissioni di Fratini, la convocazione della quinta Commissione – almeno nell’idea dell’Amministrazione – sarà richiesta ai gruppi di opposizione per la settimana prossima, dopo il Consiglio comunale in programma lunedì 22 e martedì 23 giugno. E, ad essere audito, sarà il vicepresidente – ora vertice vicario di Aps –, l’avvocato Andrea Noro.
“Abbiamo chiesto di rinviare la Commissione proprio in seguito alle dimissioni del Presidente – dice il sindaco Raffaele Rocco –. Ci sembrava corretto dare il tempo al vicepresidente, l’avvocato Noro, di prepararsi per l’audizione. Ho chiamato personalmente stamattina il presidente Girardini per convocare la Commissione. Lui, ora, verificherà le disponibilità dei commissari. Noi abbiamo dato massima disponibilità per i giorni appena dopo il Consiglio comunale”.
