Due mesi dopo il “fattaccio”, con la Giunta di Pontboset finita a pezzi dopo una pioggia di dimissioni che hanno lasciato l’ex sindaco Ilo Claudio Chanoux solo in un Comune destinato ad un inevitabile commissariamento, l’ex Primo cittadino prende carta e penna e racconta la sua versione dei fatti. Versione che arriva oggi, aspettando le nuove elezioni indette per il 24 maggio. Oggi, tre giorni dopo la chiusura dell’unica lista che vede candidato Sindaco l’ex vice di Chanoux, Marco Larocca.
“Ritengo doveroso intervenire per chiarire alcuni aspetti legati al commissariamento del Comune di Pontboset, nel rispetto della trasparenza verso i cittadini” scrive l’ex Primo cittadino che approfitta anche per “ringraziare tutte le persone che in questi giorni mi hanno espresso vicinanza e sostegno”.
Chanoux spiega: “La vicenda trae origine da una presunta chiavetta usb anonima, rinvenuta nella cassetta delle lettere dal vicesindaco Marco La Rocca. Nel corso della giornata, tale elemento è stato inizialmente ridimensionato come una verifica interna sull’attendibilità del segretario comunale, per poi riemergere la sera sotto forma di un presunto documento pdf diffuso tramite WhatsApp, e non più come supporto fisico”.
“Di fronte a questa situazione – prosegue l’ex Sindaco –, ho richiesto chiarimenti e invitato a procedere con una denuncia alle autorità competenti, considerando la natura estremamente riservata dei documenti, inerenti a una causa presso la Corte dei Conti relativa a un evento calamitoso del 2000 e riguardante 12 persone. Coerentemente con questa posizione e con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza, sono stato io per primo a procedere con la segnalazione alle autorità, non avendo nulla da nascondere, in quanto a questo punto la mia fiducia verso il vice sindaco era venuta a mancare”.
Non solo: “Era già prevista una riunione di giunta due giorni dopo, nella quale l’interessato avrebbe potuto e dovuto fornire spiegazioni sull’accaduto ed eventualmente chiarire possibili responsabilità di terzi. Con sorpresa, il giorno precedente alla giunta, senza alcun preavviso né comunicazione, sono pervenute le dimissioni dell’interessato, seguite due ore dopo da quelle dell’assessore Massimo Rosa, anch’egli senza alcun preavviso”.
Ad oggi – dice sempre Chanoux –, le motivazioni di tali dimissioni non sono state chiarite. L’unico malumore di cui ero stato messo a conoscenza riguardava il compenso ritenuto troppo basso dall’assessore Rosa e la percezione, dopo quattro mesi di attività, di aver concluso poco se non l’approvazione del bilancio. Va comunque ricordato che, di questi quattro mesi, uno è stato da me trascorso in ospedale”.
“Questi sono i fatti per come li conosco e che hanno portato al commissariamento del Comune di Pontboset. Questo sarebbe stato il mio ultimo mandato. Per questo motivo avevo scelto una squadra eterogenea, giovane e orientata alla continuità amministrativa. Proprio per questo, le dimissioni a catena risultano per me particolarmente anomale, anche alla luce della mia esperienza trentennale nell’amministrazione comunale”.
“Desidero infine sottolineare che con l’ultima amministrazione abbiamo lasciato i conti del Comune in ordine, con un avanzo di amministrazione significativo e con due importanti finanziamenti già approvati: uno per il recupero delle vecchie scuole e uno per l’ingresso a nord del capoluogo, oltre a interventi sulle strade interne delle frazioni. Il Comune, inoltre, è stato riconosciuto come uno dei più virtuosi d’Italia. L’auspicio è che tali progetti possano essere portati a termine”.
Con una chiusa: “Oggi, parte delle persone coinvolte si presenta con una nuova lista. Lascio a ciascuno le proprie riflessioni. Buona luna di miele”.
