A Gressan è stata revocata l’ordinanza che obbligava a bollire l’acqua potabile

L'obbligo di bollitura riguradava le frazioni di Perriail, Champlan Dessous e Dessus, Palathiau, Titan, Fontaines, Crete, Peraferta, Leysettaz Britzé, Rapinel, Les Cotes e Chanté Dessous e Dessus. L'ordinanza è stata revocata dopo le analisi risultate conformi.
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Comuni

Il sindaco di Gressan, René Cottino, ha revocato oggi – venerdì 24 aprile – l’ordinanza che istituiva l’obbligo di bollitura preventiva dell’acqua ad uso potabile erogata dagli acquedotti comunali nelle frazioni di PerriailChamplan Dessous e DessusPalathiauTitanFontainesCretePerafertaLeysettaz BritzéRapinelLes Cotes Chanté Dessous e Dessus.

L’ordinanza è stata revocata – si legge nell’atto – dopo le analisi di laboratorio trasmesse al Comune di Gressan oggi stesso da parte della Als Italia srl per conto del Services des Eaux Valdôtaines e dalle quali risulta che “tutti i parametri sono conformi alla normativa sul consumo umano di acqua”.

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In alcune frazioni di Gressan è stato istituito l’obbligo di bollitura dell’acqua potabile

17 aprile 2026

Dopo che le analisi chimiche e microbiologiche sull’acqua potabile erogata dagli acquedotti comunali di Gressan hanno presentato “alcuni valori non conformi dei parametri microbiologici”, il sindaco René Cottino – via ordinanza – ha istituito l’obbligo di bollitura preventiva dell’acqua.

Obbligo che non comprende tutto il territorio comunale, dal momento che – spiega una nota – interessa le frazioni di Perriail, Champlan Dessous e Dessus, Palathiau, Titan, Fontaines, Crete, Peraferta, Leysettaz Britzé, Rapinel, Les Cotes e Chanté Dessous e Dessus.

“L’acqua erogata dai pubblici acquedotti comunali limitatamente ad alcune frazioni non è conforme agli standard di qualità stabiliti dalla normativa vigente e pertanto non può considerarsi potabile, se non previo trattamento di bollitura”, spiegano ancora da Gressan.

Il provvedimento “è adottato in via precauzionale a salvaguardia della salute pubblica e con effetto immediato”, dicono ancora dal Comune della Plaine, e l’ordinanza “ha validità fino al ripristino delle condizioni di potabilità dell’acqua erogata dai pubblici acquedotti comunali, come previsti dalla vigente normativa in materia di standard di qualità dell’acqua ad uso idropotabile”.

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