Il regolamento di accesso agli asili nido di Aosta è stato modificato. Dopo i due passaggi in Commissione, infatti, il Consiglio comunale cittadino di oggi ha approvato le variazioni presentate negli scorsi mesi.
A presentarle, in aula, dai banchi della maggioranza, Sylvie Hugonin (Uv): “È un intervento che non modifica l’impianto complessivo del regolamento – ha detto –, ma si tratta di un intervento mirato per renderlo maggiormente coerente. Si tratta di modifiche che sembrano minime, ma che in realtà evitano dubbi interpretativi, garantendo una maggiore chiarezza e trasparenza nei confronti delle famiglie”.
“La modifica più significativa riguarda l’accesso al servizio che prevedeva un’unica graduatoria annuale – prosegue la consigliera unionista –. Si è scelto infatti di non mettere finestre temporali rigide ma di lasciare all’Ente la possibilità di aprire le graduatorie quando serve. È un’impostazione che permette una maggiore flessibilità gestionale, con almeno due graduatorie semestrali. Potendo, inoltre, attivare ulteriori finestre nell’anno. Questo rende il sistema più flessibile, permettendo di gestire meglio i posti disponibili negli asili nido”.
Modifiche condivise anche da Sonia Furci (gruppo misto di minoranza), ma che non convincono del tutto: “Il nuovo regolamento apporta delle migliorie ed elementi positivi rispetto a quello di prima, soprattutto per la razionalizzazione delle procedure e la chiarezza amministrativa – ha detto –. È un giudizio positivo, in generale. La mia astensione riguarda i criteri di formazione delle graduatorie. In particolare, la situazione lavorativa dei genitori deve avere un peso maggiore per l’accesso al servizio”.
“Il nido non è solo un presidio sociale – ha spiegato ancora Furci –, ma è uno strumento essenziale per conciliare vita e lavoro. Riteniamo che il sistema dei punteggi non tenga conto di chi cerca di rientrare nel mercato del lavoro. Rafforzare questo elemento significa rispondere alla funzione sociale che gli asili nido hanno”.
Perplessità che fanno il paio con quelle di Katya Foletto (Avs): “Questo regolamento ha necessità di un’ampia revisione. Ci sono punteggi sostanzialmente irraggiungibili: capisco bene che ad un minore con disabilità si possano dare 500 punti, ma non capisco come un nucleo monogenitoriale ne possa prenderne solo 100. Così come per le fasce Isee. il punteggio va da zero a cinque, capite bene che su centinaia di punti, il reddito non incide quasi per nulla mentre un reddito sotto 12mila euro è molto diverso da uno sopra i 50mila. Serve una valutazione ponderata di questi requisiti”.
A favore, invece, Forza Italia: “Queste modifiche sono state proposte anche da noi – ha spiegato Refat Mehmeti –. Concordo con la collega Foletto perché credo ci sia tanto ancora da lavorare ma, secondo noi, queste variazione renderanno le domande più accessibili per le famiglie”.

Il Comune di Aosta lavora al nuovo Regolamento degli asili nido
25 marzo 2026

L’obiettivo è duplice: arrivare a graduatorie anticipate ed offrire più flessibilità agli utenti. Per questo, il Comune di Aosta sta mettendo mano al regolamento sull’accesso agli asili nido gestiti dal capoluogo. E oggi, mercoledì 25 marzo, durante i lavori della terza Commissione consiliare permanente “Servizi alla persona” sono arrivate le prime proposte di modifica da parte dell’Amministrazione.
Tra le principali novità proposte, spicca il superamento della graduatoria unica. Il nuovo Regolamento, infatti, prevede la possibilità di pubblicare più graduatorie nel corso dell’anno. questione che, nei piani di piazza Chanoux, aumenterebbe la flessibilità del sistema.
A cambiare sono i tempi. Le domande non saranno più presentate all’inizio dell’estate ma tra aprile e maggio. Con le graduatorie, a questo punto, pubblicate entro metà giugno.
“Vogliamo che le famiglie possano andare in vacanza tranquille sapendo già se i loro figli a settembre verranno inseriti negli asili nido – spiega l’assessore alle Politiche sociali Marco Gheller –. Le modifiche al Regolamento vanno proprio in questa direzione
Il Regolamento – da punto di vista più amministrativo – introduce una serie di “aggiustamenti” tecnici pensati per risolvere alcune criticità operative riscontrate nel tempo. Tra queste, il mancato riscontro alla domanda entro i termini previsti sarà considerato come una rinuncia al posto. Misura pensata per evitare eventuali situazioni di “stallo” in cui posti risultino formalmente occupati ma, in realtà, inutilizzati.
“Vogliamo che sia un testo il più possibile condiviso e aderente alla realtà dei servizi sulla prima infanzia”, ha sottolineato ancora Gheller, che parla di tre obiettivi: “facilitare la vita delle famiglie con inserimenti più rapidi e certi, snellire le procedure amministrative ed eliminare duplicazioni burocratiche inutili”.
E ora? L’iter del nuovo Regolamento entrerà nel vivo nei primi giorni di aprile con il voto nuovamente in Commissione. Approderà poi a fine mese in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
“Abbiamo cercato di velocizzare il più possibile i tempi – conclude Gheller assieme a Sylvie Hugonin (Uv), presidente della terza Commissione –. L’obiettivo è dare risposte concrete alle famiglie già a partire da questa primavera”.
