Mafie, Aosta si doterà di una Consulta per la legalità

A prevederlo è una delibera votata dal Consiglio comunale nello scorso dicembre. Il presidente Luca Tonino: “credo che la cronaca giudiziaria degli ultimi anni ci consegni di tenere alta l’attenzione”.
Il Consiglio comunale di Aosta Foto Twitter Comune di Aosta
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Aosta si doterà di una Consulta per la legalità. Il progetto è stato varato dal Consiglio comunale, con una delibera dello scorso 15 dicembre, ed è ora pubblicato l’avviso per l’individuazione dei componenti. “Prestare attenzione ai fenomeni legati alla malavita organizzata è importante – ha detto il presidente dell’assemblea cittadina, Luca Tonino, intervenendo oggi ai microfoni di Radio Proposta inBlu – e, facendo seguito alle note vicende giudiziarie della scorsa legislatura, è bene continuare a farlo”.

Il progetto segna il cambio di passo nello strumento individuato dall’amministrazione. L’atto votato dal Consiglio abolisce infatti l’Osservatorio che il Municipio aveva creato nel precedente mandato. Un passo che segue all’interlocuzione con la Presidenza del Consiglio Valle, in procinto (la proposta di legge sta proseguendo il suo iter) di dare i natali ad un Osservatorio regionale permanente sulle mafie, che includerà anche una figura istituzionale del Comune.

Sulla città, in quanto capoluogo di regione, osserva Tonino, “gravitano molti interessi economici”. “Dotarsi di uno strumento snello, che possa consentire poi di prendere il lavoro che fa e portarlo nell’Osservatorio regionale – ha aggiunto il Presidente, intervenendo nel contenitore di attualità mattutino ‘Valle d’Aosta Minuto per Minuto’ – è sembrato, a tutto il Consiglio comunale con voto unanime, uno passo interessante da provare in questa legislatura”. La Consulta avrà un numero minimo di 7 fino ad un massimo di 30 componenti, che saranno scelti dall’assemblea municipale.

Possono presentare domanda i rappresentanti delle associazioni di volontariato e di promozione sociale attive sul territorio comunale, che siano iscritte al Registro regionale del volontariato e dell’associazionismo di promozione sociale, presso l’assessorato regionale alla Sanità e che perseguano la promozione di una cultura della legalità democratica. Il termine per le candidature (che possono essere presentate a mano, tramite posta elettronica certificata o per raccomandata) scadrà alle 12 del prossimo 11 febbraio.

In questo senso, sottolinea Tonino, “voglio fare un appello, perché più occhi ci sono che guardano la città, meglio è per tutti”. Il Presidente del Consiglio evidenzia quindi “il passo indietro” della politica rispetto al futuro organo. “A fronte del massimo di 30 unità, – spiega – la politica, che non si deve assolutamente impossessare di questo strumento, metterà a disposizione il Sindaco, il Presidente del Consiglio comunale e un rappresentante per ogni Gruppo consiliare”. Tuttavia, Presidente e Vicepresidente della Consulta saranno di emanazione delle associazioni.

Considerati i tempi tecnici per la selezione dei candidati, in Comune è ritenuta plausibile la costituzione della Consulta per la fine di marzo. Sul recente passato, con l’indagine “Geenna” della Dda di Torino e il conseguente accesso antimafia a riguardare anche il Comune di Aosta (senza che venisse accertata l’infiltrazione dell’ente dalla ‘ndrangheta), Tonino ritiene che “per certi aspetti, ci sia stata anche un’arretratezza culturale, dico in assoluta buona fede, perché intercettare quei fenomeni è oggettivamente complesso”. Però, “credo che la cronaca giudiziaria degli ultimi anni ci consegni di tenere alta l’attenzione”.

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