Sci al Col de Joux, a un passo dalla revisione degli impianti

L'opposizione chiede di riformulare il piano di sostenibilità economica del progetto di rilancio della stazione sciistica e di sospendere a titolo cautelativo ogni atto relativo alla revisione degli impianti di risalita, interamente a carico delle finanze comunali.
Col de Joux - Saint-Vincent (AO)
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Il Consiglio comunale di Saint-Vincent, riunitosi martedì 29 marzo, torna a parlare della stazione sciistica del Col de Joux. Lunedì 4 aprile saranno aperte le buste contenenti le offerte dei due operatori economici per la revisione generale degli impianti a fune. L’appalto ha un importo stimato complessivo di euro 466.121,63, al netto dell’Iva. Il passo successivo alla revisione sarà la ricerca di una ditta a cui affidare la gestione del comprensorio.

Con 11 voti favorevoli, l’organo collegiale approva la prima variazione al bilancio di previsione pluriennale 2022/2024. La variazione permette l’apertura dell’apposito capitolo di spesa per il Col de Joux con 35 mila euro nel 2022. La minoranza esprime voto contrario (4 voti). Sono molte infatti le perplessità dell’opposizione nel vedere “cospicue risorse” alla voce “trasferimenti correnti per gestione impianti”. Nel dettaglio: 35.000 € nel 2022, 123.000 € nel 2023 e altrettanti nel 2024.

“Mi sembra che risulti ancora più evidente l’associazione Col de Joux – aumento delle imposte” replica la consigliera di minoranza Carmen Jacquemet.
Il primo cittadino Francesco Favre smentisce. “Questa è una falsità. È stata ripristinata quella che era la situazione preesistente per far stare in piedi il Comune”. Specifica inoltre “non abbiamo impegnato soldi per il Col de Joux, ma se abbiamo deciso di riaprire dobbiamo avere la capacità economica di poterlo fare per poi lanciare un bando di gestione che dovrà avere una copertura economica”.

Sempre sulla questione Col de Joux, il gruppo di minoranza formato dai consiglieri Iiriti e Jacquemet presenta una mozione per richiedere la riformulazione del piano di sostenibilità economica del progetto di rilancio della stazione sciistica. Mozione bocciata che incontra il favore dei soli consiglieri di opposizione (5 voti).

“Sia l’indagine effettuata presso gli albergatori che i dati delle presenze turistiche invernali non evidenziano correlazioni significative fra la messa in funzione della stazione sciistica e il movimento turistico osservato” dichiara la consigliera Carmen Jacquemet. Su 10 albergatori di Saint-Vincent interpellati, 8 hanno risposto che il mantenimento della stazione sciistica non ha rilevanza ai fini del risultato economico della propria struttura ricettiva. Secondo la consigliera, il piano di sostenibilità non è abbastanza solido e non prende in considerazione la variabile climatica. La richiesta rivolta alla maggioranza è di rivedere il piano e sospendere a titolo cautelativo ogni atto relativo alla revisione degli impianti di risalita. “I futuri costi di gestione risultano interamente finanziati dal Comune”. Secondo Jacquemet potrebbe derivarne un “danno erariale poiché non è dimostrato un indotto turistico proporzionato sia agli investimenti previsti per la revisione sia alle spese della successiva gestione, entrambi a carico delle finanze comunali”.

Sul futuro del comprensorio sciistico prende la parola l’Assessore allo Sport, Ambiente e Montagna Alex Sabolo. “Sul Colle è stata fatta una campagna di disinformazione”. “Questa amministrazione crede nel mantenimento dell’infrastruttura e della funivia del Colle nell’ottica di un’offerta slegata dalla sola pratica dello sci. Si può veramente pensare a uno sviluppo 365 giorni all’anno” con la possibilità di favorire altre pratiche sportive, la mountain bike ad esempio. “L’obiettivo è ampliare l’offerta turistica cercare di far diventare la località parte integrante del capoluogo. L’unica cosa che fino ad oggi abbiamo visto di fantasioso – in risposta agli attacchi sui dati contenuti nel piano di sostenibilità – sono le stime su costi e ricavi dettati dalla volontà della passata amministrazione di chiudere e distruggere questa piccola realtà”.

Una risposta

  1. Vorrei che l’amministrazione comunale desse risposte a queste domande, perché questi sono gli ennesimi soldi che le amministrazioni sprecano vedasi trenino di Cogne, aeroporto, treni bimodali ecc.senza mettere in previsione la mancanza di neve…

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