Torna libera l’aostana accusata dell’omicidio del marito a Bologna

Il giudice ha accolto l’istanza presentata dagli avvocati Chiara Rizzo e Guido Todaro e ha disposto la scarcerazione di Lorenza Scarpante.
Carcere Bologna
Cronaca

Torna libera Lorenza Scarpante, la 56enne accusata dell’omicidio del marito Giuseppe Marra, avvenuto in via Zanolini, a Bologna, nella notte tra il 26 e il 27 maggio 2025. Il giudice ha infatti accolto l’istanza presentata dagli avvocati Chiara Rizzo e Guido Todaro e ha disposto la scarcerazione della donna.

Da quanto trapela, anche alla luce delle più recenti consulenze, le tracce di sangue rinvenute sul luogo non sembrerebbero coerenti con l’ipotesi dell’omicidio.

Secondo le ipotesi del nucleo investigativo dei carabinieri, coordinate dalla Pubblico Ministero, Manuela Cavallo, la morte di Marra sarebbe avvenuta in un contesto di alterazione dovuto all’uso di sostanze stupefacenti. Una delle ricostruzioni più accreditate suggerisce che la 56enne possa aver causato il trauma fatale facendo sbattere violentemente la testa del compagno, forse già debilitato da un malore, contro gli spigoli dei muri all’ingresso dell’abitazione.

Scarpante inizialmente ha respinto le accuse, avvalendosi successivamente della facoltà di non rispondere in sede di convalida del fermo.

A dicembre la prima sezione penale della Corte di Cassazione aveva respinto il ricorso proposto dalla difesa di Lorenza Scarpante, stabilendo che la donna doveva rimanere in carcere. Ricorso che era stato presentato contro l’ordinanza del tribunale della libertà che aveva confermato la custodia cautelare carceraria.

La Cassazione conferma la custodia in carcere per Lorenza Scarpante, unica indagata per la morte del marito

3 dicembre 2025

Resta in carcere Lorenza Scarpante, l’aostana 56 anni, originaria di Aosta, unica indagata per la morte del marito Giuseppe Marra, 59 anni, avvenuta alle prime ore del 28 maggio in via Zanolini a Bologna, nella casa dove la coppia risiedeva.

Lorenza Scarpante
Lorenza Scarpante

La Cassazione, sezione penale, ha rigettato, come riferisce Ansa, il ricorso presentato da Chiara Rizzo, legale della donna.

La decisione della Suprema Corte convalida l’ordinanza emessa in precedenza dal tribunale della libertà bolognese, mantenendo la donna in custodia cautelare in carcere.

Secondo le ipotesi del nucleo investigativo dei carabinieri, coordinate dalla Pubblico Ministero, Manuela Cavallo, la morte di Marra sarebbe avvenuta in un contesto di alterazione dovuto all’uso di sostanze stupefacenti. Una delle ricostruzioni più accreditate suggerisce che la 56enne possa aver causato il trauma fatale facendo sbattere violentemente la testa del compagno, forse già debilitato da un malore, contro gli spigoli dei muri all’ingresso dell’abitazione. Scarpante inizialmente ha respinto le accuse, avvalendosi successivamente della facoltà di non rispondere in sede di convalida del fermo.

Nei giorni scorsi sono state depositate le consulenze tecniche che potranno aiutare a delineare meglio i fatti. Si attende ora invece la chiusura delle indagini da parte della Pm.

Omicidio a Bologna, Lorenza Scarpante rimane in carcere

21 giugno 2025

Il Tribunale della Libertà di Bologna ha respinto il ricorso e ha confermato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Lorenza Scarpante, 56 anni, originaria di Aosta, accusata della morte del marito Giuseppe Marra, 59 anni, trovato morto nelle prime ore di martedì 28 maggio nella loro abitazione di via Zanolini a Bologna.

Secondo gli inquirenti la donna – dopo aver fatto uso di sostanze stupefacenti – avrebbe colpito a morte il marito.

L’avvocata della donna aveva chiesto per Scarpante gli arresti domiciliari a casa della madre, proprio ad Aosta, ma il Tribunale ha respinto la domanda per cui Lorenza Scarpante rimane in carcere.

Giuseppe Marra
Giuseppe Marra

Omicidio a Bologna, custodia cautelare in carcere per la moglie della vittima

27 maggio

Un 59enne, originario di Aosta, Giuseppe Marra, è stato trovato senza vita nella mattina di oggi, martedì 27 maggio, a Bologna.
Il cadavere è stato scoperto in un appartamento di via Zanolini, dove l’uomo abitava insieme alla compagna, anche lei aostana, di 56 anni.

Giuseppe Marra
Giuseppe Marra

A dare l’allarme, intorno alle 10, è stata proprio la donna, che dopo aver trovato Marra riverso in una pozza di sangue, è scesa in strada chiedendo aiuto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118. La donna è stata portata in seguito in ospedale, in stato confusionale. Quando sarà possibile sarà sentita dagli inquirenti.

Il corpo dell’uomo è stato rinvenuto nell’ingresso dell’abitazione, con evidenti ferite al capo. I carabinieri, coordinati dalla procura di Bologna, hanno avviato le indagini per omicidio. 

Giuseppe Marra e la compagna gestivano un negozio di cannabis light nel centro storico del capoluogo emiliano. Prima di trasferirsi a Bologna con la compagna, impegnata nel sociale, avevano gestito il Rebel, in via Trottechien ad Aosta, chiuso nel settembre del 2017.

I carabinieri stanno ascoltando i condomini e hanno avviato una perquisizione. Sul posto anche il medico legale e la pm di turno, insieme ai tecnici della scientifica, che stanno eseguendo tutti i rilievi nell’appartamento. Al momento sembra che dalla casa non manchino oggetti di valore, per cui è esclusa l’ipotesi della rapina finita male.

3 risposte

  1. Saranno le indagini della scientifica a chiarire questa vicenda, misteriosa e sconvolgente.

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