“Botti” di capodanno: dai controlli niente irregolarità, ma la Polizia ricorda i divieti

Sanzioni, invece, in un bar della zona dell’ospedale di Aosta, ove il personale non risultava indossare le mascherine per la prevenzione del contagio da Covid-19. La Questura rammenta il divieto di assembramenti davanti ai locali per l’”asporto”.
Una Volante della Polizia in centro (foto d'archivio)
Cronaca

Nessuna irregolarità è emersa negli undici negozi controllati in Valle d’Aosta, negli scorsi giorni, dalla Divisione di polizia amministrativa e sociale della Questura rispetto alla vendita di “botti” di capodanno.

Dagli uffici di corso Battaglione ricordano, tuttavia, che oltre ad esistere “una stringente normativa a livello nazionale” sulle accensioni di fuochi pirotecnici (con implicazioni d’ordine anche penale in caso di infrazioni), nel capoluogo regionale è vigente l’ordinanza del Sindaco che, per le giornate di oggi e domani, 31 dicembre e 1° gennaio, vieta “di far esplodere botti, sparare con armi da fuoco, lanciare razzi, accendere fuochi d’artificio, innalzare aerostati con fiamme, mortaretti e/o similari”.

I controlli della polizia amministrativa hanno riguardato anche le prescrizioni, nazionali e regionali, sul contenimento della diffusione del nuovo Coronavirus. Al riguardo, in un bar nella zona dell’ospedale “Parini” ad Aosta, gli agenti hanno elevato sanzioni perché i dipendenti non indossavano l’obbligatoria mascherina.

La Questura ricorda, in proposito, che le attività di “asporto” per bar e similari negozi, in ogni caso non “consentono la presenza di clienti in spazi antistanti il locale per consumare quanto prelevato”. Tale situazione – si conclude la nota della Polizia – “comporta interventi sanzionatori da parte delle forze dell’ordine”, sempre “a tutela della salute pubblica”.

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