Covid, ancora un decesso in Valle d’Aosta

27 in tutto i ricoverati, di cui uno in rianimazione. Con 102 guariti oggi, scende il numero dei positivi attuali.
ospedale regionale Parini
Cronaca

Con 102 guariti, scende il numero dei positivi attuali in Valle d’Aosta, fermo a 1231. L’ultimo bollettino, diffuso dalla Regione con dati Usl, segnala però un nuovo decesso. Si tratta di un 79enne, che era ricoverato in ospedale. 

27 in tutto i ricoverati, di cui uno in rianimazione.

Da lunedì 14 marzo la Valle d’Aosta è tornata in zona bianca

Da lunedì 14 marzo la Valle d’Aosta è tornata in zona bianca.
“È un traguardo simbolico, che tagliamo insieme come comunità valdostana.   – commenta il Presidente della Regione Erik Lavevaz –  Speriamo che sia l’ultimo di questo genere. Manteniamo ancora le cautele necessarie, ma andiamo verso il recupero di una normalità che dobbiamo costruire insieme, come insieme abbiamo risposto alla pandemia. Non dobbiamo essere abituati all’emergenza: ora occorre, con attenzione ma con fiducia, recuperare una quotidianità più serena, coscienti di quanto ci sia costato e di quanti sforzi sono stati fatti per arrivare fin qui”

L’andamento della Pandemia in Valle d’Aosta nel 2022

L’impennata dei contagi avvenuta all’inizio del 2022 è ben visibile dalla nostra analisi effettuata a gennaio, confrontando i numeri registrati in Valle d’Aosta nello stesso periodo dello scorso anno, anche se dopo il picco di inizio gennaio la curva ha ripreso lentamente a scendere a febbraio, seppur con alcune oscillazioni, fino a raggiungere praticamente gli stessi numeri di un anno fa.

Raffronto NUOVI POSITIVI
Raffronto NUOVI POSITIVI

Con quasi un mese di ritardo rispetto a quelle dei contagi, anche le due curve riguardanti le persone ospedalizzate nel 2021 e nel 2022 si sono incrociate, con i numeri di quest’anno che sono aumentati fino al 20 di gennaio, salvo poi scendere in maniera costante, in maniera speculare rispetto al 2021.

Raffronto OSPEDALIZZATI
Raffronto OSPEDALIZZATI

Una situazione simile si è verificata anche per quanto riguarda l’attuale occupazione del reparto di terapia intensiva. Se a inizio 2021 i posti occupati erano scesi a uno-due unità, salvo poi salire a quattro, oggi l’incidenza invece si è stabilizzata, con la soglia critica raggiunta a fine gennaio e ora, per fortuna, di nuovo lontana. Il numero è poi sceso, purtroppo, a causa di alcuni decessi.

Raffronto TERAPIE INTENSIVE
Raffronto TERAPIE INTENSIVE

 

Anche per quanto riguarda i decessi la situazione si è invertita, nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno: anche se la situazione si sta normalizzando con 3 decessi nell’ultima settimana.

Raffronto DECESSI
Raffronto DECESSI

19 risposte

  1. ancora con questa storia del covid , è morto a 81 anni e forse anche con patologie e continuate a dire purtroppo un nuovo decesso come se non si debba più morire, non ho parole di queste informazioni FAZIOSE

  2. Conclusione di un’intelligenza sovrannaturale… non ci sono parole che possano renderle merito… complimenti!

  3. Mancano ancora 2 posti in terapia intensiva e siamo di nuovo zona rossa… per almeno una settimana se non altre 2 o 3 settimane con tutte le conseguenze disastrose che ne conseguirebbero….
    la colpa di tutto ciò? in primis un sistema di conteggio assurdo!!! anche un bambino delle elementari si farebbe qualche domanda nel paragonare ad esempio una regione di 4.300.000 abitanti come il Piemonte ad una di nemmeno 130.000 come la VdA (che rappresenta solo il 3% della popolazione dell’intero Piemonte!). si sa che per la legge dei piccoli numeri siamo estremamente penalizzati, una regione come il Piemonte invece ha ovviamente ampi margini (se a Cuneo la situazione è come quella Valdostana ma nel resto della regione le cose vanno molto meglio la regione non diventerà rossa). Questo sistema ci ha già penalizzato fortemente lo scorso anno (quando ne siamo usciti solo dopo mesi, gli ultimi ad uscire da zona rossa e arancione a fine maggio). Ora rischia di nuovo di metterci in difficoltà, e sinceramente non lo trovo assolutamente corretto! per il resto i cari no-vax (alcuni anche operatori turistici ed esercenti di locali) saranno contenti che ora a causa loro diventiamo di nuovo rossi, per fortuna pero’ che non tutti abbiamo ragionato come loro altrimenti saremmo già stati rossi da settembre scorso con la VdA ormai ridotta allo sfracello!

  4. Laila, siamo d’ accordo su tutto, incredibile che numeri e criteri studiati per regioni grandi 100 volte la vostra vi debbano ora mettere in difficoltà.
    La mia solidarietà va in primis agli amici ristoratori ma……mi chiedo però cosa sia stato fatto dai vostri amministratori da Marzo 2020 ad oggi per evitare che il “criticabile” carosello dei colori potesse colpire ANCORA la amata VDA… regione ricordo con un solo ospedale.
    Se non sbaglio e nel caso lo facessi me ne scuso , solo in questi giorni vediamo strutture private “prestare” dei posti letto alla “causa”.
    Poco meno di un anno fa’ mi è stato negato il diritto di raggiungere la mia proprietà in VDA per la quale … ironia della sorte ho pagato tasse per 12 mesi ( rifiuti compresi)… ho accettato la legge e me ne sono fatto con coscienza una ragione … ma vedervi oggi ancora in bilico mi fa tenerezza…fossi un ristoratore … i ristori li chiederei in piazza Deffeyes… non a Roma a meno che ( come sopra ) non sia a conoscenza di altro

    Davide

  5. Sarebbe molto utile sapere chi finanzia queste fondazioni ‘GIMBE’ che ogni giorno ci prospettano dati apocalittici…il fatto è che i dati bisogna poi interpretarli… tempo al tempo e chi ha sbagliato pagherà

  6. Buona sera. A fine Gennaio verrò in vacanza nella Vostra fantastica Regione. Volevo sapere, se la Valle D’aosta diventa zona rossa chiudono gli impianti a fune o ci sarà la restrizione solo per i non vaccinati? Grazie

  7. Se i dati sono questi, il vaccino è stato sicuramente utile. La continua idea della libertà di scelta di alcuni mi sembra un po’ egoistica, andate a dirlo a chi ha malattie gravi e degenerative e non si può più curare e fare prevenzione…..parlategli della vostra libertà di scelta, loro non hanno potuto scegliere.

    1. La scelta di non farlo non ha niente a che vedere con chi sta male, è bene che tu sappia che il vaccino non protegge dall’infezione ma riduce soltanto i sintomi.

      1. ma neanche, io ho preso il COVID da non-vaccinato e ho avuto solo tosse per 3 giorni. Ovvio mi sono curato con ottime medicine come da Terapia Domiciliare Precoce.

  8. È incredibile che con numeri oggettivamente così bassi, mi riferisco alle ospedalizzazioni non al numero dei contagi, si sia dovuti passare alla zona arancione, in una regione così piccola bastano numeri davvero irrisori. Oltrettutto gli ospedalizzati sono per la maggior parte non vaccinati, ovviamente!Lasciano senza parole e fanno riflettere invece i numeri giornalieri dei contagi, mi chiedo tra l’altro quanti di questi casi siano sintomatici o comunque gravi. Se alcuni fossero meno egoisti e avessero senso civico verso la comunità in cui vivono non ci troveremmo in questa situazione, chi non si vaccina mette a repentaglio il sistema economico, sociale, lavorativo e scolastico di tutta la comunità.

  9. Se posso commentare i grafici. Il confronto 2020/2021 piu’ utile e’ quello che mostra il rapporto fra ospedalizzati e terapie intensive rispetto ai contagiati nei due anni. L’anno scorso eravamo in mezzo lockdown per cui il confronto dei numeri fra i due anni ora non ha piu’ senso essendo in due fasi della curva pandemica completamente diverse. Metterei solo i numeri 2021-22 attuali aggiungendo una media mobile a 7 giorni.

  10. Volevo segnalare un grafico interessante dell’incidenza per milione di persone vaccinate con ciclo completo contro persone non vaccinate pubblicato dalla fondazione GIMBE.
    Lo potete consultare alla pagina
    https://coronavirus.gimbe.org/emergenza-coronavirus-italia/monitoraggio-settimanale.it-IT.html
    si tratta del terzultimo grafico, il dato è riferito all’intera popolazione italiana quindi un dato di riferimento più attendibile di un campione territoriale.

  11. Stai tranquilla che quando un non vaccinato finisce in terapia intensiva compare già nel titolo…

  12. Se anche tutti i deceduti, infettati o ricoverati di quest’anno fossero stati vaccinati con sestupla dose carpiata, questo non impedirebbe di dimostrare l’assoluta efficacia dei vaccini e l’assurdità di coloro che continuano a negarla.

    1. Caspita Luca, vada a dirlo in tv…. cesserebbero immediatamente mesi e mesi di dibattiti a riguardo! Ma non poteva illuminarci prima con questa Verità???

  13. Buonasera.
    Apprezzo molto il vostro sistema di pubblicazione dei dati COVID.
    Riterrei, però, importante approfondire alcuni dati. Ad es.: quanti, tra i nuovi contagiati, erano già stati vaccinati? E con quante dosi?
    Qual’é l’età dei deceduti?
    Stranamente i media trascurano tali dati.
    Grazie.

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