Furto e appropriazione indebita, ai domiciliari amministratore condominiale

L’uomo, il 72enne Pasquale Ferraro di Aosta, secondo l’accusa avrebbe gestito in modo “spregiudicato” il conto corrente di uno stabile di cui si occupava, distraendo quasi 21mila euro. Emerso anche il furto di gas da un contatore sigillato, fatto però pagare ai residenti.
Aosta dall'alto
Cronaca

Un’appropriazione indebita da quasi 21mila euro e il furto di gas, attuato “bypassando” un contatore sigillato dalla ditta fornitrice. Sono queste le accuse che hanno portato agli arresti domiciliari un amministratore di condomini di Aosta, il 72enne Pasquale Ferraro, residente nel capoluogo. Le indagini sono state svolte dall’aliquota della Guardia di finanza della Sezione di Polizia giudiziaria presso la Procura. Il fascicolo è affidato al pm Francesco Pizzato, che – visti gli elementi raccolti nelle investigazioni, non ancora chiuse – ha chiesto al Gip (e ottenuto) la misura cautelare nei confronti dell’uomo.

Nella ricostruzione delle “Fiamme gialle”, il 72enne avrebbe gestito il conto corrente del “Condominio Luna”, di cui era amministratore tra il 2015 e il 2021, “in modo assolutamente spregiudicato”. Due i tipi di operazioni finite nel mirino degli inquirenti. Da un canto, una serie di bonifici operati da Ferraro in suo favore, o con una società di cui è amministratore quale beneficiaria, per circa 12mila euro. Dall’altro, il pagamento (in assegni) di prestazioni rese da professionisti e aziende ad altri condomini da lui amministrati (a tutt’oggi, si occupa di oltre 40 immobili), ai quali avrebbe effettuato anche trasferimenti di somme per poco meno di 8.200 euro.

A innescare l’inchiesta è stata la querela depositata, alla fine dello scorso anno, dall’attuale amministratore e da alcuni condomini dello stabile. In quella sede, veniva segnalato anche che il contatore del gas dello stabile risultava piombato, senza forniture effettuate nell’ultimo biennio, nonostante i residenti avessero continuato sia a fruire del metano, sia a sostenere, per tre gestioni, le spese per il pagamento dell’erogazione. Sono così emersi il “bypass” realizzato, o fatto realizzare e le “false fatture pro-forma” inserite nel bilancio condominiale.

In quel modo, per le “Fiamme gialle”, il 72enne “raggirando i condomini”, si è “costituito una provvista per realizzare le condotte” di “appropriazione indebita”. Il fatto sarebbe pure stato, stando all’inchiesta, sostanzialmente ammesso dall’ex al nuovo amministratore, sostenendo che “avrebbe messo a posto anche questa situazione”. Gli arresti domiciliari sono stati eseguiti dai militari del Gruppo Aosta. Per il Gip Giuseppe Colazingari, l’esigenza di misura cautelare è fondata in ragione del pericolo elevato di recidivanza da parte dell’indagato.

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