Il S.A.P. sostiene la petizione promossa dall’ Associazione Italiana Familiari Vittime della strada

'Il recente appello lanciato dalla mamma di Jasmine Lavorgna - si legge in una nota del segretario regionale del SAP, Massimo Denarier - così come il dolore di moltissimi altri familiari di vittime, non può restare inascoltato".
Recupero dell'auto da parte dei Vigili
Cronaca
Il Sindacato Autonomo di Polizia aderisce alla raccolta firme che nei giorni scorsi è stata lanciata dall’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada. Lo farà tra i suoi iscritti e anche allestendo diversi punti temporanei di raccolta.
Il recente appello lanciato dalla mamma di Jasmine Lavorgna – si legge in una nota del segretario regionale del SAP, Massimo Denarier – così come il dolore di moltissimi altri familiari di vittime, non può restare inascoltato. La testimonianza di questa mamma,  aveva già scosso lo scorso 5 dicembre, la platea degli oltre 500 studenti valdostani che avevano assistito al teatro Giacosa all’incontro organizzato nell’ambito del progetto “Percorso della Legalità”, promosso dall’ Assessorato regionale all’Istruzione e Cultura in collaborazione con il Comune di Aosta”. Durante e dopo quell’incontro, molti studenti avevano segnalato la necessità di maggiori controlli da parte delle forze di polizia, proprio sulla SS 26, dove avevano perso la vita dei loro coetanei e amici. Preoccupazioni giustificate anche dalle statistiche che indicano come il 46% delle vittime della strada siano giovani con una età compresa tra i 14 ed i 26 anni.

La petizione per chiedere provvedimenti urgenti che limitino le stragi sulla statale 26 e sulle altre strade è stata lanciata dalla sezione valdostana dell’Associazione italiana familiari vittime della strada che, su sollecitazione di alcuni parenti delle vittime, si rivolge al Prefetto, alle Forze dell’ordine e all’Anas per rendere più sicura – si legge nel testo – “una statale che si conferma la più pericolosa della Valle d’Aosta”.  Nello specifico l’AIFVS chiede all’amministrazione regionale l’attivazione di un tavolo di lavoro, con la collaborazione di esperti in materia di sicurezza stradale, per analizzare e prevenire la mortalità e la sinistrosità sulla statale 26 e il monitoraggio dei punti più a rischio della statale, in cui gli incidenti sono più ricorrenti.  La raccolta di adesioni ha preso il via giovedì 17 gennaio scorso e proseguirà almeno fino alla fine di febbraio. E’ possibile firmare i moduli presso il Centro di Servizio per il Volontariato della Valle d’Aosta, dove ha domicilio la sezione valdostana dell’ AIFVS, (Via Xavier de Maistre 19 ad Aosta) oppure presso i Volontari del Soccorso di Saint-Vincent Chatillon, in Via Chanoux 179 a Chatillon.

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