Incidenti sul lavoro, i sindacati : “Bisogna intervenire su sicurezza e prevenzione”

I sindacati Fiom Cgil e Savt Industrie esprimono cordoglio per la morte di Davide Tommaso De Stasio. "Non c’è lavoro senza sicurezza. Deve essere una conditio sine qua non."
La sede della Thermoplay
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“Davide aveva 47 anni, aveva un figlio piccolo, una moglie e dei familiari, che lo hanno visto uscire per andare a lavoro, come tutti i giorni, ma a differenza degli altri giorni non lo vedranno mai più rientrare”. Con queste parole Cgil e Fiom Valle d’Aosta ricordano Davide Tommaso De Stasio, l’operaio caduto da una grata e precipitato in un fossato per circa 3 metri.

“L’ennesima morte sul luogo di lavoro in Valle d’Aosta. Un altro nome che va ad aggiungersi a quel casellario funesto degli incidenti mortali sul lavoro.”
Cgil e Fiom Cgil ribadiscono la “necessità della prevenzione per quanto concerne la sicurezza nei luoghi di lavoro. Da sempre poniamo l’accento sulla necessità di misure di prevenzione sulla sicurezza. Non c’è lavoro senza sicurezza. Deve essere una conditio sine qua non. Siamo stanchi, adirati e amareggiati nel continuare a piangere vittime sui luoghi di lavoro”.

Il sindacato spiega di volger attendere le indagini delle autorità competenti, “dopodiché pretendiamo dalle istituzioni e dalle aziende un serio confronto affinché fatti del genere non accadano mai più.”

Parole che ricalcano in parte quelle pronunciate dal Savt Industrie.  “La Valle d’Aosta non può che piangere nuovamente un lavoratore – troppo spesso ci troviamo di fronte alla piaga delle morti bianche e non solo in ambito edile”. Il Savt Industrie nell’esprimere cordoglio per la morte di Davide Tommaso De Stasio, torna ad evidenziare la necessità di “intervenire maggiormente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sia sui lavoratori ma anche attuando maggiori controlli alle aziende”.

“Il dipendente della società metalmeccanica, – sottolinea ancora il sindacato –  come hanno evidenziato alcuni suoi colleghi e chi lo conosceva bene, era attento ed esperto e non lasciava nulla al caso. Le cause della caduta fatale, in un pozzetto di circa tre metri di altezza, esterno allo stabilimento, sono ancora da chiarire”.

Per il Savt Industrie: “Questa ennesima tragedia sul lavoro, deve essere un momento di riflessione sulle continue morti bianche e di impegno da parte di tutti, istituzioni, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali, per evitare che non ci siano più morti sul lavoro”.

Una risposta

  1. Sono anni che lo dicono, ma mai ho visto interventi sostanziali.
    E intanto la povera gente continua a morire

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