Cronaca di Christian Diémoz |

Ultima modifica: 26 Gennaio 2021 9:24

La Regione si costituirà parte civile nel processo sulla discarica di Pompiod

Aosta - Adottata oggi, dalla Giunta, la delibera di incarico all’avvocatura interna di rappresentare l’ente all’udienza del prossimo 4 febbraio. Attese anche le costituzioni di Legambiente, del Comitato discarica sicura e dei comuni di Aymavilles e Jovençan.

Discarica di PompiodImmagine di archivio - Discarica di Pompiod

La Regione chiederà di essere ammessa quale parte civile nel procedimento penale per gestione non autorizzata dei rifiuti all’interno della discarica di Pompiod. Lo ha deciso oggi, lunedì 25 gennaio, la Giunta presieduta da Erik Lavevaz, approvando la deliberazione che dà mandato all’avvocatura interna di rappresentare l’ente all’udienza in programma per il prossimo 4 febbraio dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Aosta Maurizio D’Abrusco.

Imputati nel procedimento sono Umberto Cucchetti, legale rappresentante della società “Ulisse 2007”, che gestiva la discarica all’epoca dei fatti contestati, e Maria Antonietta Dellisanti, direttore tecnico dell’impianto per conto dell’azienda. Chiamata a giudizio è anche la stessa “Ulisse 2007”, in qualità di ente responsabile dell’illecito amministrativo conseguente ai reati addebitati ai suoi rappresentanti. Tutti e tre i soggetti erano stati raggiunti, nel giugno 2020, da un decreto penale di condanna emesso dal Gip, ma hanno depositato opposizione, e l’udienza della prossima settimana rappresenterà il momento in cui il giudice valuterà la loro posizione.

La scelta deliberata oggi da piazza Deffeyes vede l’amministrazione regionale aggiungersi a varie altre organizzazioni ed enti pubblici intenzionati a costituirsi parte civile nel processo, per far valere dinanzi al giudice una domanda di risarcimento a seguito dei danni patiti dai reati al centro del processo. Sono attese, in particolare, le istanze di “Legambiente” (rappresentata dall’avvocato Stefano Marchesini), del Comitato discarica sicura (che raggruppa i residenti nei dintorni del sito, assistito dal legale Davide Meloni) e dei comuni di Aymavilles e Jovençan (rispettivamente, con gli avvocati Stefano Moniotto e Valeria Casali).

A Cucchetti e Dellisanti, chiuse le indagini della Procura (coordinate inizialmente dal pm Eugenia Menichetti), era stato contestato di aver “gestito una discarica di fatto non autorizzata e, contestualmente, effettuato attività di smaltimento di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione”. Gli accertamenti del Corpo forestale e della Guardia di finanza, sfociati nel sequestro del sito, avevano fatto emergere lo smaltimento a Pompiod, dal 2018 e sino all’agosto 2019, di poco meno di 3.500 tonnellate di materiali, provenienti anche da Piemonte e Lombardia, ritenuti dagli inquirenti incompatibili con l’impianto.

Sul fronte amministrativo del contenzioso tra “Ulisse 2007” e la Regione – con la società decisa ad ottenere il rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio dell’impianto, procedimento sospeso da piazza Deffeyes nello scorso settembre (anche per le vicende giudiziarie che hanno investito la conduzione della discarica), va registrata la fissazione, per il prossimo 16 marzo, dell’udienza in cui il Tar della Valle d’Aosta discuterà il ricorso depositato al riguardo dall’azienda. La tesi di “Ulisse 2007” è che la pendenza di un procedimento penale non rappresenti causa di efficace sospensione degli iter amministrativi

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