Lettere di garanzia alle banche: indagato Rollandin

Rinvenute, in un'altra indagine, tre lettere con cui l'allora Capo dell'esecutivo assicurava a tre istituti la copertura regionale dei debiti del Casinò.
Casinò - Augusto Rollandin
Cronaca

La Procura della Repubblica ha indagato, per abuso d’ufficio continuato l’ex Presidente della Regione Augusto Rollandin. L’ipotesi di reato è legata al rinvenimento, nell’ambito di altra attività investigativa, di tre lettere formali con cui, nel 2014, il Capo dell’Esecutivo garantiva a tre istituti bancari la copertura, da parte della Regione, dell’esposizione debitoria della Casa da gioco di Saint-Vincent, per circa 19 milioni di euro.

Tali missive non erano state consegnate, stando alle risultanze degli inquirenti, nelle acquisizioni documentali compiute dalla Guardia di finanza, nel tempo, per le indagini penali e contabili sul Casinò. Non sono nemmeno stati rinvenuti dalla Procura – ed è questo aspetto a configurare l’ipotesi di reato contestata – atti degli organi regionali (Giunta o Consiglio) che autorizzassero l’allora Presidente ad emettere la garanzia a Banca Passadore, Bccv e Banca Popolare di Sondrio.

Uno dei tre istituti, inoltre, ha recentemente chiesto documentazione d’appoggio rispetto a tale assicurata copertura all’attuale “inquilino” del secondo piano di piazza Deffeyes, Antonio Fosson, ricevendo in risposta una comunicazione per cui agli atti dell’amministrazione nulla risulterebbe rispetto a tale “promessa”.

Per questo, nella mattinata di oggi, venerdì 15 marzo, una quindicina di finanzieri hanno perquisito gli uffici della Presidenza della Regione e dell’Assessorato alle Finanze alla ricerca di computer, appunti e qualsiasi altro documento utile a fare luce sulla natura della garanzia di cui alle tre lettere trovate dagli inquirenti.

L’attuale vicepresidente del Consiglio regionale, Augusto Rollandin, è stato convocato in Procura, con invito a comparire notificatogli in mattinata, per lunedì prossimo, 18 marzo, per essere interrogato sulla vicenda dal pm Luca Ceccanti, titolare dell’inchiesta.

0 risposte

  1. E’ palese l’imbarazzo nelle interviste a Fosson e Testolin ex assessori a sanità e agricoltura.

    O costoro non sapevan nulla e son stati tenuti all’oscuro come dei gaggi o sapevano e ora negano.

    In tutti i casi siam di fronte a una mina che può esplodere da un momento all’altro.
    Per quanto riguarda Rollandin costui ha nauseato schifato da tempo con la sua condotta ben più vicina ad un criminale che ad un politico.

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