L'uomo, cittadino senegalese, stava tentando di espatriare in Francia, utilizzando il tunnel del Monte Bianco. Il documento consegnato agli agenti, che lo avevano fermato per i controlli, è risultato oggetto di alterazione.
Quelli che però sembravano inizialmente essere "solo" danni alle strutture esterne - distrutti gli chalet esterni e i magazzini - hanno coinvolto invece anche l’edificio principale, sul quale la valanga ha “appoggiato” una enorme quantità di neve.
L’attività straordinaria, che ha coinvolto anche pattuglie della Questura e unità cinofile, ha interessato oltre 80 veicoli e 66 persone. Obiettivo: contrastare l’alterazione dei cronotachigrafi e l’inosservanza dei tempi di guida e di riposo.
Depositate, negli scorsi giorni, le motivazioni della sentenza con cui i giudici di secondo grado hanno confermato l’assoluzione dell’ex capo della Procura di Aosta (e di due co-imputati) dalle accuse di induzione indebita, favoreggiamento e rivelazione del segreto d’ufficio.
E’ successo oggi, giovedì 4 febbraio, al bar Lys di Pont-Saint-Martin, colpito ieri da un provvedimento del Presidente della Regione, a seguito delle ripetute violazioni delle restrizioni sul contenimento del nuovo Coronavirus.
L’istanza dei legali dell’ex consigliere regionale, condannato a 10 anni di carcere nel processo “Geenna” per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, è stata accolta. La Dda di Torino aveva formulato parere negativo.
L’udienza sulla gestione non autorizzata dei rifiuti si è aperta con i difensori che hanno annunciato di voler realizzare un intervento sul sito. La Procura non si è opposta: ha “interesse che vengano rimossi i rifiuti indebitamente conferiti”.
Si tratta del Lys e del Bivio, multati per le infrazioni alle norme sul contenimento del virus anche dopo aver già ricevuto una prima sanzione da 5 giorni di chiusura. Notificate anche altre ventuno contravvenzioni a cinque esercizi.
Il pm Pizzato ha chiesto l’archiviazione del fascicolo aperto a carico della guardia medica che aveva visitato Ilaria Sirotti, 54enne ligure deceduta durante un soggiorno in alta valle, nel febbraio 2020.
Iniziato oggi il processo ai comproprietari e al direttore sanitario del “Centro dentistico e odontoiatrico valdostano” di Saint-Christophe, accusati - per il periodo 2013-2019 - di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione odontoiatrica.
I Carabinieri, a seguito di diverse segnalazioni nella giornata di ieri, invitano alla massima attenzione rispetto alle telefonate o alle visite di sconosciuti che chiedono denaro per risolvere il problema di un parente.
Le domande vanno presentate entro il prossimo 16 febbraio. La partecipazione è riservata a ragazze e ragazzi dai 17 ai 22 anni di età. Per maggiori informazioni è possibile consultare l’area concorsi del sito dell’Arma.
I fatti nella serata di ieri, lunedì 1° febbraio, ad Aosta. Secondo quando ricostruito dalla Polizia, la ragazza attendeva un bus, quando ha avvertito un bisogno fisiologico e si è arrampicata sulle mura, perdendo l’equilibrio.
L’uomo, un pregiudicato romeno 40enne senza fissa dimora in Italia, è ora al carcere di Brissogne. Deve scontare una pena di 2 anni e 4 mesi. Viaggiava a bordo di un’auto notata dai militari in una zona di abitazioni isolate.
La vicenda risale al 2012, quando nel rinnovare l'autorizzazione integrata ambientale alla Cas, la Regione aveva previsto dei punti intermedi di controllo sulle acque reflue.
Il rogo è partito dal camino di una casa a più piani, attorno alle 23 di ieri. Non si registrano feriti, né intossicati. L’intervento, cui hanno partecipato anche i volontari di Villeneuve, si è concluso nel cuore della notte.