Fra gli ultimi provvedimenti adottati c’è l’allestimento di una tenda all’ingresso dell’Ospedale Parini di Aosta dove, personale Usl durante il giorno e volontari in nottata, misureranno la temperatura corporea a tutti, operatori e visitatori.
Sono stati segnalati tentativi di fissare appuntamenti e di entrare nelle abitazioni per effettuare tamponi o disinfezioni. Non sono procedure previste dall'emergenza in corso. Al minimo dubbio, rivolgersi al 112.
Il Presidente dell’Adava Filippo Gérard contro alcuni “colleghi”, proprietari di alloggi dati ancora oggi in locazione a fini turistici. Parole dure anche verso i francesi: "Non hanno imparato nulla dagli errori altrui".
Attraverso un messaggio, rivolto anche alla cittadinanza, Stefano Miserocchi, interviene dopo alcune immagini girate sui social che testimoniano come le misure imposte non siano state rispettate.
In totale sono 19 i casi positivi e un decesso, questa notte. 99 i tamponi effettuati, 33 sono risultati negativi e 47 quelli ancora in attesa. Salgono a 213, invece, le persone in isolamento.
Le forze dell'ordine fermano i cittadini (ad Aosta, oggi, lo ha fatto anche la Polizia locale) e verificano le autodichiarazioni. L'auspicio di Ivo Morelli è di “non arrivare alle sanzioni”, perché deve essere condiviso di “non muoversi” oltre il necessario.
Il punto non è nelle missioni di recupero di feriti, ma su quanto gli eventuali pazienti (e spesso si tratta di traumi importanti) impatterebbero sul sistema sanitario regionale, che non va aggravato in questo momento.
“Uno è in discrete condizioni, l’altro in condizioni critiche per tutta una serie di altre patologie di cui soffre”. Altre 15 persone positive sono in isolamento domiciliare. 44 i tamponi in attesa di referto.
Alla base della decisione, più fattori, tra i quali l’impedimento temporaneo di un imputato a partecipare per motivi di salute e “l’attuale situazione sanitaria sul territorio”.
Da domani mattina, martedì 10 marzo ogni spostamento è vietato, in entrata e in uscita dalla Valle d'Aosta e al suo interno, così come nelle altre regioni, "se non per motivi di lavoro, in casi di comprovata necessità o per motivi di salute".
La Polizia postale e delle comunicazioni segnala i raggiri informatici riscontrati in Italia dall’inizio del contagio. È importante non lanciare file allegati di cui non si è più che certi della provenienza.
60 sono invece i tamponi effettuati fino ad ora, 21 in attesa di esito da parte dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino. Al momento sono 110 le persone per le quali i Sindaci hanno predisposto un’ordinanza per isolamento domiciliare precauzionale.