Ad Andrii Borysenko, 44enne ucraino che il 7 maggio 2018 era alla guida del tir contro cui si era scontrato Luciano Cerise, 78enne di Allein, il giudice ha applicato una pena di un anno e quattro mesi di carcere.
Da questa sera limitazioni alla circolazione. Dai dati forniti da Fondazione Montagna sicura il potenziale pericolo di crollo riguarda un volume di circa di 250.000 m3.
Gli avvocati Jacques Fosson (per Milo Cannatà) e Stefano Moniotto e Davide Rossi (per Vasco Cannatà) sottolineano come i loro assistiti non siano coinvolti in procedimenti per evasione fiscale.
Chiuse le verifiche fiscali, la Finanza contesta a Francesco, Milo e Vasco (padre e due figli) una maggiore base imponibile sottratta a tassazione di 69 milioni di euro, per un’Iva evasa appena inferiore ai 13 milioni.
L'operazione in parete si è chiusa alle 4.30 mentre i quattro alpinisti italiani, accompagnati dai soccorritori, hanno raggiunto le frazioni di fondovalle alle 6.30 circa di questa mattina.
Il motociclista, 49 anni, residente in Valle d’Aosta, dopo lo scontro in località Teppe è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata.
Il gruppo di quattro italiani ha riferito di trovarsi in parete e di essere in difficoltà. Partiti celermente i soccorsi, anche perché le previsioni meteo per domani presentano condizioni avverse, e potrebbero rendere impossibile l'impiego dell'elicottero.
Il giovane, che ha subito un politrauma e un trauma cranico durante il ribaltamento dell'auto, rimane ricoverato in Rianimazione in prognosi riservata ed in condizioni sono stabili. Le due 18enni coinvolte, invece, sono state dimesse con contusioni guaribili in pochi giorni.
Al camionista, un romeno di 40 anni, è stata ritirata la patente. Oltre alla denuncia - rischia l'arresto da 8 mesi a un anno e mezzo - gli è stata comminata una ammenda, che va dai 2.000 ai 9.000 euro.
Il nuovo Questore, che s’insedierà il 1° ottobre, è stato nominato nelle scorse ore dal Capo della Polizia. 52 anni, originario di Vieste, è stato tra l’altro a capo delle “Volanti” a Milano, ove ha diretto anche un commissariato.
Il giudice ha inflitto a Stefano Albeltaro, 53enne di Novara, oggi residente in Valle, un anno e sei mesi di carcere. Per l’accusa, non aveva presentato la dichiarazione dei redditi negli anni 2013-14, al fine di evadere oltre 755mila euro.
Al 25enne Alfonso Rega, di Saronno (Varese), il giudice D’Abrusco ha inflitto un anno e nove mesi di carcere, oltre a 500 euro di multa. La vicenda, che ha danneggiato la struttura per 1.650 euro, risale al 2017.
I giudici contabili hanno incrementato di 24mila euro, portandola così a 98.452 euro, la somma che l’ex capogruppo della Fédération Autonomiste deve restituire al Consiglio Valle. Confermati, per il collega Claudio Lavoyer, 22.150 euro.
L’uomo, residente in alta valle, era stato arrestato il 17 agosto 2018. Al Tribunale di Aosta, buona parte delle accuse era caduta e la condanna riguardava solo episodi degli ultimi due anni. Oggi, a Torino, l’assoluzione anche da quell’ipotesi di reato.
Per tre dei coinvolti (Gianluca e Maurizio Fea e Nicola Abbrescia) il giudizio sarà “secco”, mentre per la quarta (Pamela Sorbara) la richiesta è stata condizionata a sentire un teste. La Regione è stata ammessa come parte civile.