L'incendio, di vaste proporzioni, è scoppiato verso le 21 di ieri, sabato 6 ottobre, nel fienile locato alla famiglia Yeuillaz dai Viérin, alla Grand Place. Nessuna persona è stata coinvolta e i conduttori hanno messo in salvo il bestiame.
Nell’ambito di un’indagine della Procura di Venezia sullo scambio in rete di immagini e video, che vede otto indagati, tra i quali un aostano, in varie province Italiane. Sequestrati dalla Polizia numerosi dispositivi informatici.
Si tratta di due allevatori, i fratelli Rudy ed Elvis Blanc, e dell'impresario Camillo Lale Demoz, proprietario del capannone dove è stato ritrovato gravemente ferito Olindo Ferré, tutti di Quart. Nessuno era accompagnato da un legale.
Il 68enne è stato operato nelle scorse ore. Resta in prognosi riservata, ricoverato in rianimazione. La Polizia ha perquisito alcune abitazioni e sentito diverse persone. L’uomo era andato a Quart per incontrare degli allevatori.
Per Simone Cestonaro (31 anni), il giudice Bonfilio ha sentenziato per 3 anni e 10 mesi di carcere, mentre per Francesco Santise (30), 3 anni e 11 mesi. Entrambi, arrestati in febbraio dalla Guardia di finanza, sono stati scarcerati e posti ai domiciliari.
Inflitti 3 anni di carcere, e 5mila euro di multa, ognuno ai fratelli Franco e Gaetano Nicotera, ritenute le figure chiave dello smercio di “neve” messo a nudo da un’operazione di fine 2016 della Squadra mobile.
Al brigadiere Mauro Minghetti, all’epoca dei fatti in servizio in Valle d’Aosta, sono stati inflitti due anni di reclusione e 200 euro di multa. Era imputato anche di omessa denuncia e rivelazione di segreto d’ufficio.
La richiesta di archiviazione delle accuse mosse inizialmente all’ex presidente della Giunta, Pierluigi Marquis, contiene la ricostruzione della Procura sul rinvenimento di denaro ed altri documenti in piazza Deffeyes.
E' ricoverato nel reparto di rianimazione con prognosi riservata Olindo Ferré, 68 anni, macellaio a Pont Suaz. L'uomo avrebbe subito una violenta aggressione.
L’allora Segretario particolare avrebbe attuato una “composita attività calunniatoria” sia nei confronti del Presidente Marquis, di cui era il primo collaboratore, sia verso il predecessore Augusto Rollandin.
Riguardano gli impresari Bruno e David Nex, il socio di uno di loro Marco Magliano, l’ex sindaco Ermanno Riva Rivot e l’ingegnere Joel Créton. Tra i reati contestati, il tentato abuso d’ufficio, il falso e la violazione delle norme edilizie.
Per non aver comunicato, nei tempi e nei modi previsti dalla legge, le generalità dei propri clienti. In uno dei due casi, inoltre, gli agenti hanno accertato la destinazione abusiva di un immobile all’ospitalità di turisti.
Si tratta di un giapponese che, allora quarantenne, aveva intrapreso in solitaria l’ascensione ai 4.478 metri della vetta. Ossa e equipaggiamenti rinvenuti, lo scorso 11 settembre, da un soccorritore di Zermatt. Decisivo l’esame del dna.
Per il giudice Colazingari, se non può “affermarsi che la libera disponibilità dei locali” sequestrati “possa agevolare la commissione di ulteriori reati”, tale valutazione muterebbe al riscontrare di eventuali nuove violazioni.
Stefano Cremaschi, 48 anni, era sottoposto all’obbligo di soggiorno nel torinese. Secondo le indagini della Polizia, sarebbe tornato più volte in Valle, ove avrebbe circuito una donna, riuscendo a farsi consegnare soldi e a sottrarle la tessera bancaria.