Alla base del decesso, sotto il rifugio Aosta, un malore. Malgrado i vari tentativi di rianimarlo dell'équipe dell'elisoccorso, l'uomo non ce l'ha fatta. In giornata, anche un alpinista morto sul versante svizzero del Cervino.
Il piccolo, trasferito ieri in elicottero al “Regina Margherita”, è cosciente ed ha riportato un trauma facciale con frattura della mandibola, i due polsi rotti e una contusione renale. A Torino anche un altro piccolo, caduto in bici a Valtournenche.
Da oggi e per otto giorni potranno soggiornare al rifugio del Goûter, passaggio obbligatorio per la salita lungo la via normale del Monte Bianco, solo le persone in possesso di regolare prenotazione.
Il piccolo è stato portato questa sera dai genitori al Pronto soccorso di Aosta per, secondo quanto riferito, una caduta da un muretto. Viste le condizioni critiche è stato deciso il trasferimento al Regina Margherita.
L’alveo sulla testata della Valnontey (Cogne), alla sinistra orografica dell’omonimo ghiacciaio, crescendo di anno in anno è arrivato a contenere fino a 70mila metri cubi d’acqua. Troppi, per rischiare che collassi come nell'agosto 2016.
Sono cinque le operazioni, effettuate tra febbraio e giugno 2017, con cui i quattro destinatari delle azioni revocatorie avviate dal procuratore Roberto Rizzi avrebbero tentato di sottrarre parte dei loro patrimoni al sequestro conservativo di quest'anno.
La società si era vista revocare da Inva l’aggiudicazione del servizio con elicotteri per operazioni di lavoro aereo, trasporto persone, antincendio boschivo e interventi di protezione civile per “una irregolarità nel versamento di contributi all'Inps".
Eugenio Bonini (74 anni, di Castellamonte) e Marcello Christillin (79, di Aosta) all’epoca dell’incidente sull’A5 costato la vita alla 40enne torinese, avvenuto il 27 gennaio 2014, erano amministratore delegato e direttore generale della società.
"Se lo Stato persisterà nei prossimi giorni a rifiutarsi di fare rispettare le leggi e i regolamenti, in particolare l'obbligo di prenotare un posto al rifugio del Goûter" scrive Jean-Marc Peillex.
La donna è ricoverata in rianimazione, in prognosi riservata, per il politrauma riportato. Ha perso il controllo del mezzo, lungo la strada del Col di Joux, finendo contro un masso. Nell’impatto, la vettura si è incendiata, ma lei è riuscita ad uscire.
L’incidente è avvenuto poco dopo la partenza della tappa di oggi, giovedì 12 luglio, tra Rhêmes-Notre-Dame e Saint-Georges. I concorrenti ricorsi alle cure del nosocomio aostano non sono in condizioni preoccupanti. Un’altra decina i ritirati.
Redouane Aznag, residente in valle di origini marocchine, è stato riconosciuto colpevole dal giudice De Paola di tutti i reati contestatigli. I fatti, su cui hanno indagato i Carabinieri coordinati dal pm Introvigne, risalgono allo scorso 18 febbraio.
Cosa c’è nell’intercettazione della Polizia emersa durante l’udienza di ieri, alla Corte dei Conti, sui finanziamenti della Regione al Casinò? Aostasera l’ha letta: un dialogo ad alta tensione da oltre 26 minuti, risalente al 16 novembre 2016.
Si è tenuta oggi, mercoledì 11 luglio, l’udienza di merito sul presunto danno erariale da 140 milioni contestato dal procuratore Rizzi a ventuno consiglieri regionali in carica ed ex e a un dirigente regionale. La sentenza, verosimilmente, in autunno.
I fatti, su cui indagano i carabinieri, sono avvenuti nella mattinata di oggi mentre la vittima passeggiava in paese. I due complici si sono avvicinati a bordo di una vettura grigio scura. Il sindaco Lucianaz: "confidiamo nella videosorveglianza".