“Non ho ricevuto ancora nessuna documentazione dal pm, ma se prevederanno una misura interdittiva ovviamente ne daremo immediata esecuzione” ha spiegato il Commissario Usl sulle accuse della Procura mosse alla dottoressa Miodini.
Le contestazioni mosse al professionista, Vilma Tiziana Miodini, 56 anni, in servizio in alcuni ambulatori di Aosta e della “Plaine”, sono di truffa e alterazione del cartellino. Secondo gli inquirenti, si recava a casa a pranzo, senza “stimbrare”.
Nella mattinata di ieri, mercoledì 18 luglio, la Polizia di Frontiera ha fermato un cittadino iraniano la cui carta d'identità è risultata contraffatta e rilasciata in Romania. L'uomo, arrestato, sarà processato per "direttissima" domani, 20 luglio.
I funerali si terranno dopodomani, sabato 21 luglio, alle 14.30, nella cattedrale Santa Maria del Bosco di Cuneo, luogo di origine del 32enne che ha perso la vita durante la spedizione militare sul Gasherbrum IV, in Pakistan.
Sui corpi delle vittime, entrambe sulla trentina, i finanzieri del Sagf non hanno trovato documenti. L’indicazione sulla provenienza fornita dalla guida che li ha incontrati in vetta e poi visti cadere: salutandosi, non hanno parlato in italiano.
I giudici della Prima sezione della Corte di Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal 36enne cubano, ritenuto per due gradi colpevole dell’omicidio del 78enne Elio Milliery, avvenuto l’8 marzo 2015 a La Salle.
Si è chiuso oggi, mercoledì 18 luglio, al tribunale di Aosta, il processo a Vincenzo Mulé, arrestato nel maggio 2017 dopo essersi spacciato per dipendente Inail ed aver promesso un aumento di pensione, in cambio della consegna di denaro.
A dare l’allarme è stato un altro scalatore, che ha assistito alla rovinosa caduta. L’incidente è avvenuto attorno alle 12, sulla Scala Jordan, a 4.400 metri di altitudine. Le salme condotte alla camera mortuaria di Cervinia.
Perfezionato l'accordo tra le parti, imperniato sul versamento al professionista, e all'allora consorte, di una somma di un milione e duecentomila euro.
Secondo il sindacato, nella tarda mattina di ieri, un detenuto, 41enne italiano, ha afferrato per il collo l'Agente di Polizia Penitenziaria che svolgeva servizio nella sezione a custodia detentiva aperta strattonandolo violentemente.
Le analisi forensi sul teschio e sul femore venuti alla luce, lo scorso gennaio, durante un addestramento militare, presentano esito coerente con gli accertamenti dei Carabinieri. I pm Ceccanti e Introvigne hanno chiesto l’archiviazione del fascicolo.
Le operazioni, che prevedono anche in sopralluogo, inizieranno a settembre. La prossima udienza, sull'esame della perizia, il 28 novembre. Al centro del quesito, l'accertamento delle cause del distacco.
L'incarico verrà conferito in un'udienza prevista per domani, martedì 17 luglio. La richiesta di incidente probatorio è stata avanzata dalla Procura, tramite il pm Eugenia Menichetti, titolare del fascicolo aperto per disastro ed omicidio plurimo colposi.
Fu pm in Procura negli anni 2000. Con il suo arrivo (attualmente è giudice civile ad Ivrea), la pianta organica del Tribunale del capoluogo risulterà completa. L’assegnazione decisa dal Consiglio Superiore della Magistratura all’inizio del mese.
Youssef El Basraoui, 35 anni, residente ad Aosta, si trova ora ai “domiciliari”nella sua abitazione. Il valore complessivo dei preziosi è di circa 1000 euro. Decisiva la comparazione con le foto prodotte dai legittimi proprietari.