Chagall tra poesia e spiritualità: al MAR oltre 120 opere raccontano il suo legame con la Bibbia

La mostra, curata da Grégory Couderc, Anne Dopffer e Alberto Fiz, è stata inaugurata venerdì 19 giugno e resterà aperta fino al 25 ottobre 2026.
Inaugurazione mostra Marc Chagall Aosta
Cultura

La Bibbia come racconto spirituale, ma anche come metafora del mondo. È attorno a questa idea che prende forma “Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità”, la nuova mostra ospitata al MAR – Museo Archeologico Regionale di Aosta, inaugurata nella serata di venerdì 19 giugno, che resterà aperta fino al 25 ottobre.

Curata da Grégory Couderc, Anne Dopffer e Alberto Fiz, l’esposizione riunisce oltre 120 opere tra dipinti, incisioni e sculture proponendo un percorso che mette al centro uno degli aspetti più profondi, e forse meno conosciuti, della produzione di Chagall: il rapporto con la spiritualità e le Sacre Scritture. “Per lui la religione non era un dogma ma una fonte di amore e di poesia”, spiega Anne Dopffer, direttrice dei Musei nazionali del XX secolo delle Alpi Marittime. Un legame che l’artista stesso aveva raccontato: “Sono sempre stato affascinato dalla Bibbia, fin dalla prima giovinezza. Mi è sempre apparsa, e ancora mi appare, come la più grande fonte di poesia di tutti i tempi”, scriveva Chagall. Per Alberto Fiz, la mostra assume un significato che va oltre la storia dell’arte: “Una mostra necessaria in una fase così complicata per il mondo. Una mostra dove la Bibbia diventa metafora del mondo ed è occasione per sviluppare una serie di problematiche dell’uomo”.

Inaugurazione mostra Marc Chagall Aosta
Inaugurazione mostra Marc Chagall Aosta

Il percorso espositivo si sviluppa in otto sezioni e prende avvio proprio dalla Bibbia. Nel 1930 il mercante d’arte Ambroise Vollard commissionò all’artista una serie di incisioni dedicate alle Sacre Scritture. Un progetto destinato a occupare Chagall per molti anni e che lo portò, nel 1931, a compiere un viaggio in Palestina, esperienza che segnò profondamente il suo immaginario e il suo rapporto con la dimensione spirituale.

Chagall
Chagall

La seconda stanza del museo accoglie alle incisioni bibliche che costituiscono il punto di partenza di un percorso che attraversa figure e racconti dell’Antico Testamento, dai profeti a Mosè, fino a Davide. La sala principale è invece dedicata alle celebri vetrate realizzate da Chagall in diverse parti del mondo. Al centro, un grande tappeto ne ricostruisce la geografia, da Nizza a Gerusalemme, da Metz a New York e Zurigo.

Chagall
Chagall

Il percorso prosegue poi tra le illustrazioni realizzate per libri e riviste, sacre e profane, dove sono rappresentati principalmente angeli e figure femminili della Bibbia, fino ad arrivare alla sala dedicata alla Crocifissione e al Cantico dei Cantici. Qui il tema dell’amore prende forma attraverso dipinti dominati da rossi accesi e tonalità luminose, in una rilettura personale del testo biblico. A chiudere il percorso è il ciclo pittorico del Messaggio Biblico, sintesi di una ricerca che ha accompagnato Chagall per gran parte della sua vita.

Chagall
Chagall

Info e orari

La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue italiano-francese pubblicato da Allemandi con testi di Grégory Couderc, Conservatore del Musée national Marc Chagall, di Anne Dopffer, Direttrice dei Musées nationaux du XXe siècle des Alpes-Maritimes, di Daria Jorioz, Dirigente della Struttura attività culturali, espositive e politiche identitarie, e del critico d’arte Alberto Fiz.

L’esposizione, inserita nel circuito di Abbonamento Musei, sarà aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19.

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