Cultura e spettacolo di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 20 Giugno 2019 17:11

Il ritorno di Strade del Cinema e Celtica ad Aosta

Aosta - Presentate le tre rassegne Celtica, Aosta Classica e Strade del Cinema che fra fine giugno e agosto animeranno alcuni dei beni archeologici aostani.

Il Grande DittatoreIl Grande Dittatore

Dall’area megalitica, con l’antipasto di Celtica, al Teatro romano, fulcro della 24esima edizione di Aosta Classica e testimone del ritorno di Strade del Cinema, passando per il Criptoportico forense e la Cattedrale di Aosta. I beni archeologici valdostani diventano, durante l’estate, il palcoscenico di tre importanti rassegne.

Celtica riparte quest’anno dal capoluogo aostano e lo fa con un doppio appuntamento. Il 29 giugno dalle 14.30 all’Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans sono in programma: delle visite guidate con animazione musicale, un concerto di Katia Zunino & Scéalta sì (alle 18), la degustazione di idromele (18.30) e l’esibizione di Vincenzo Zitello (ore 21.30). Il 4 luglio la manifestazione torna a sfilare per le vie del centro storico e a diffondere per Aosta la musica celtica. Alle 16.30 all’Arco di Augusto si esibiranno gli Aaainjaa, un gruppo di percussionisti colombiani, alle 17.30 in piazza Chanoux gli scozzesi Forth Valley All Stars mentre in serata, alle 19.30 e alle 21.30 al Criptoportico Forense sarà la volta di Vincenzo Zitello. Sempre il 4 luglio Celtica tornerà a riappropriarsi del Bosco del Peteurey, teatro di oltre 250 eventi fino a domenica 7 luglio. I biglietti venduti in prevendita sono già 5000. Due le partnership avviate quest’anno: con Skyway che riserva il 30% di sconto ai possessori del biglietto di Celtica e con il Guinness Irish Festival di Sion, con uno scambio di riduzioni all’ingresso. “Il prossimo anno contiamo – sottolinea il direttore artistico Riccardo Taraglio – di mettere in campo quelle con i tunnel”.

E’ giunta invece alla 24esima edizione Aosta Classica, che quest’anno porta al Teatro romano Fiorella Mannoia (22 luglio), Renzo Arbore (2 agosto) e la compagnia di acrobati Kataklò (27 luglio).
250 i musicisti protagonisti quest’anno della rassegna, che per la prima volta porta sul palco un’Opera Buffa, “Gli astrologi immaginari” (25 luglio) in collaborazione con il Conservatorio valdostano.
Gli altri appuntamenti sono: Tamtando (23 luglio), Symphonic Taxi Orchestra (26 luglio), Coro polifonico di Aosta (28 luglio), Un omaggio a Lucio Battisti (30 luglio), Jeunes Musiciens de la Federation des Harmonies valdotaines (1 agosto).
“Da sempre i nostri obiettivi – sottolinea il curatore Francesco Battisti – sono di essere fonte d’indotto turistico, di valorizzare gli spazi storici e archeologici della Valle d’Aosta, ma anche di offrire un’opportunità di crescita ai giovani musicisti valdostani attraverso degli spazi loro riservati”. I concerti pomeridiani, curati dalla Sfom, in programma al Criptoportico forense e in Cattedrale.

La rassegna AostaClassica si chiude il 4 agosto con una staffetta con Strade del Cinema, tornata dopo un’assenza di cinque anni.
Nel primo appuntamento il coro femminile delle voci bulgare di Sofia musicherà dal vivo “La belle Nivernaise” di Jean Epstein. Il giorno dopo il Teatro Romano si illuminerà con Theatre et Lumières e uno spettacolo di pre-cinema fatto di ombre cinese e di performances di Sand art.
Il 6 agosto sul grande schermo apparirà “Seven Chances” di e con Buster Keaton, mentre la colonna sonora sarà a cura di Mauro Ottolini e i 12 elementi dei suoi Sousaphonix.
Il 7 agosto toccherà a “Le avventure del principe Achmed” mentre l’8 agosto sarà proiettata la versione restaurata de “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin,  nella traduzione italiana. “Affinché anche le famiglie con bambini possano godere di questo capolavoro – sottolinea il direttore artistico Enrico Montrosset – che parla a tutti, soprattutto in questo periodo”.

Le tre rassegne, presentate oggi, sono sostenute dal Comune di Aosta e dall’Assessorato regionale al Turismo. “Entro il 1° luglio chiuderemo l’agenda unica degli eventi del 2020 – annuncia Laurent Viérin – e lanceremo l’App Valle d’Aosta Experience and emotion”.

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