L’Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans riaprirà nel luglio del 2023

Non avendo ottenuto la certificazione antincendio, la Regione ha deciso di riaprire l'Area megalitica soltanto alla conclusione dei lavori di allestimento museali, attesi il 30 giugno 2023.
L’area megalitica
Cultura

Salvo nuove proroghe, l’Area Megalitica di Saint-Martin-de-Corléans riaprirà al pubblico soltanto nel luglio del 2023. La decisione è cristallizzata in un provvedimento dirigenziale, dove si spiega come ad oggi non è stata ottenuta la certificazione antincendio, funzionale alla riapertura del sito, pur in presenza del cantiere. Da qui la scelta di riaprire l’Area megalitica soltanto a conclusione dei lavori di allestimento museali e per la realizzazione del progetto integrato rete cultura e turismo per la competitività, attesi per la fine di giugno.

Chiusa dal marzo scorso, la speranza della Regione di far coincidere la data della riapertura dell’Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans con la festa del quartiere era sfumata nelle scorse settimane. A far slittare l’inaugurazione era stata la necessità, messa in campo da una commissione regionale di esperti composta dai rappresentati del comando dei Vigili del fuoco valdostani e piemontesi oltre che dall’Ordine degli ingegneri e dall’Azienda Usl, di un rinnovo dell’apposito certificato per la prevenzione degli incendi.

La documentazione

L’ottenimento della documentazione rappresenta di fatto il punto di arrivo di un lungo e complesso itinerario che ha visto coinvolti molteplici attori e impegnate differenti forze politiche nella sfida di avviare le nuove attività dell’Area megalitica entro il prossimo novembre.

“I lavori in svolgimento risultano di una entità tale da spingere alla convocazione di una commissione regionale che, una volta riunitasi, ha domandato ulteriori approfondimenti in merito alla natura degli interventi – spiegava nei giorni scorsi la Sovrintendente per i beni e le attività culturali Cristina De La Pierre -. Dopo aver prodotto opportuni elaborati di indicazione di misure compensative capaci di fare fronte alla promiscuità che intercorre tra percorsi di visita e importanti zone di cantiere, siamo ora in attesa di un parere finale e definitivo in base al quale poter azzardare valutazioni per una eventuale riapertura o per un più probabile slittamento”.

L’area megalitica
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I lavori aggiuntivi

La stipula del certificato per la prevenzione degli incendi è strettamente legata alla realizzazione di nuove e dispendiose opere che rendano accessibili e pertanto visitabili zone immediatamente antistanti ai lotti protagonisti degli interventi distribuiti nei vari punti dell’Area megalitica.

“Nutriamo seri ma concreti dubbi di riuscire a inaugurare i rinnovati spazi museali entro novembre e parallelamente alla festa del quartiere di Saint-Martin-de-Corléans poiché, stando alle osservazioni informali scambiate con gli esperti coinvolti, ciò ci costringerebbe a una compartimentazione delle zone potenzialmente fonte di pericolo per gli avventori – chiariva sempre nei giorni scorsi  De La Pierre -. L’adozione di tali misure non immediate e sicuramente dispendiose sarebbe da considerare soltanto temporalmente limitata al periodo di conclusione dei lavori sul presente lotto, ciò che ci spinge a voler valutare con attenzione un investimento di risorse finalizzato unicamente a riaprire il polo ai visitatori o l’alternativa di una chiusura prolungata”. 

L’area megalitica
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La nuova Area megalitica

Nell’attesa di svelare al sempre più curioso pubblico la nuova e arricchita forma dell’Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans attorno ai primi inizi del secondo semestre del 2023, il dipartimento della Sovrintendenza per i beni e le attività culturali sta valutando di organizzare una specifica conferenza volta a illustrare nel dettaglio quale sarà il risultato di un investimento progettuale totale di 7,6 milioni di euro.

“All’interno del secondo lotto troveremo una sala dedicata alle steli, una stanza di carattere immersivo, una zona a sfondo civico nella quale realizzare eventuali incontri e una area relax con comode sedute e piccola biblioteca annessa – anticipa De La Pierre -. Accanto all’ampliamento delle specificità museali del plesso permesso dalla creazione di una sezione concernente la romanità e di una ulteriore sezione di tematica funeraria, figurerà anche una parte pensata per le esposizioni temporanee, ciò che renderà un peculiare edificio cittadino di importanza riconosciuta a livello internazionale un autentico polo dalle molteplici possibilità di sviluppo e fruizione”.

3 risposte

  1. ma come l’assessore Guichardaz sui social scriveva apriremo il 12 novembre e invece slitta di nuovo l’apertura. Sembra ieri che scriveva che ai no vaccini covid auspicava trattamenti speciali da parte dei sanitari ….caro assessore lasci stare i social e si concentri di più sul suo lavoro grazie

  2. un sarcofago di cemento per contenere il nulla. Uno dei piu’ eclatanti ecomostri della citta’ di Aosta.

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