Soddisfazione per il nuovo sistema di rottura di carico arriva in una nota dall’Associazione Utenti Ferrovia Chivasso – Ivrea – Aosta. “Anche i più restii – si legge nel comunicato – hanno potuto verificare che cambiare treno, a Ivrea o Chivasso che sia, è un disagio, ma non un dramma. “
La speranza dell’Associazione è “che questa soluzione, non certo voluta da noi, bensì obbligata dalle caratteristiche della linea ferroviaria, riesca ad assicurare una maggiore regolarità del servizio ed elimini i pesanti ritardi che hanno afflitto i pendolari nei mesi scorsi.”
I nuovi orari, anche secondo l’Associazione canavesana, vanno già a giugno migliorati, soprattutto per “risolvere i problemi segnalati in particolare dai pendolari piemontesi che lavorano in aziende della bassa Valle d’Aosta.”
Inoltre le Regioni Valle d’Aosta e Piemonte devono ora impegnarsi per l’ammodernamento della linea: l’elettrificazione e il raddoppio del binario.
“Prima che sia troppo tardi e Tremonti (o chi per lui) – scrive l’Associazione – si accorga che quei 40 milioni di euro stanziati nel 2006 non si riescono a spendere e li dirotti altrove, le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta – soprattutto quest’ultima, che ha maggior interesse – trovino il tempo e il coraggio di concordare con Ministero delle Infrastrutture ed RFI, che ha già dichiarato pubblicamente di essere d’accordo, di impiegare queste importanti risorse economiche per elettrificare la Ivrea-Aosta. E si impegnino per reperire le risorse economiche necessarie a coprire interamente il costo dell’opera, stimato tra 81 e 85 milioni di euro.”
