Banca d’Italia: in Valle nel 2008 crisi attenuata

Nel 2008, le imprese valdostane hanno perso il 6% del fatturato: industria e costruzione i settori che hanno sofferto maggiormente la crisi. Rimane sostanzialmente stabile il settore dei servizi. Bene, invece, il settore agricolo, che cresce del 6,4%.
Il dottor Giuseppe Manitta
Economia
Come ogni anno, Banca d’Italia ha presentato la propria analisi sull’economia della Valle d’Aosta: lo studio prende in analisi gli aspetti territoriali, gli aggiornamenti congiunturali dei principali indicatori e l’andamento dell’economia.
In Valle d’Aosta nel corso del 2008 il Pil è calato di un punto percentuale: tale diminuzione si deve imputare alla contrazione della domanda alle imprese industriali che ha influito negativamente sulla produzione e sulle decisioni di investimento. Il settore che ha risentito maggiormente di quest’andamento è quello metalmeccanico.
Abbiamo riscontrato un andamento meno favorevole rispetto all’anno precedente – commenta Giuseppe Manitta, direttore della filiale di Aosta di Banca d’Italia – però, bisogna sottolineare come il nostro Paese abbia reagito meglio al periodo di recessione che stiamo vivendo, soprattutto nel settore del credito. Per quanto riguarda la Valle d’Aosta, gli effetti sono stati attenuati da tre fattori: l’intervento pubblico (gli aiuti anticrisi messi in atto dalla Giunta regionale), la vicinanza tra sistema bancario e finanziario e la ricchezza della regione, rappresentata anche dalla propensione delle famiglie al risparmio”.
Per il 2008, il dottor Manitta parla di una riduzione, e non di un calo, del tasso di crescita: “Tutti i settori produttivi, dalle piccole alle grandi imprese, sono stati assistiti. È l’economia reale ad aver subito una flessione, mentre hanno sostanzialmente tenuto occupazione e turismo, così come il credito e l’assistenza finanzia alle famiglie ed alle imprese”. La previsione invece per il 2009 per le imprese industriali, delle costruzioni e dei servizi parla di un calo del fatturato del 10% rispetto all'anno precedente.
Per quanto riguarda l’attività bancaria, in Valle si è registrata una riduzione dovuta alla maggiore prudenza degli istituti di credito nell’erogazione del credito. A questo proposito, sempre Manitta, si è augurato maggiore lungimiranza da parte delle banche, affinché, cercando di guardare oltre la crisi, agevolino il credito verso le famiglie e le imprese.
Nel 2008, il numero di occupati, grazie alla componente straniera impiegata in comparti come quello delle costruzioni e alberghiero, è cresciuto ad un ritmo contenuto, mentre un lieve peggioramento si è riscontrato nel tasso di disoccupazione, che resta comunque tra i più bassi d’Italia. Nel settore del risparmio, che è cresciuto del 10%, i valdostani preferiscono investimenti dal rischio mediamente contenuto.

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