CGIL, CISL e UISL dicono “no” alla bozza di legge di bilancio 2022

La bozza di legge di bilancio statale 2022, secondo CGIL CISL e UISL Valle d'Aosta non comprende risposte e provvedimenti adeguati a contrastare le disuguaglianze sociali, economiche e geografiche della nazione. Il punto di vista delle parti sociali è stato condiviso questa mattina, durante una conferenza stampa.
CGL CISL UISL Valle d'Aosta
Economia

“La bozza di legge di bilancio non dà risposte sufficienti per contrastare le disuguaglianze sociali, economiche e geografiche del paese” a dirlo CGIL,CISL e UISL durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina, giovedì 2 dicembre, presso l’Auditorium delle scuole del Villair di Quart. Ad intervenire, Vilma Gaillard, segretaria generale della CGIL della Valle d’Aosta, Ramira Bizzotto, segretaria generale della UIL VdA e Jean Dondeynaz, segretario generale della CISL VdA.

La proposta di legge andrà sì ad abbassare le aliquote per il ceto medio stanziando 8 miliardi di finanziamenti, ma questo provvedimento andrebbe a premiare i più ricchi senza però cambiare la situazione per le fasce più deboli della popolazione. Come afferma Dondeynaz la proposta risulta “inadeguata a rispondere alle necessità dei lavoratori e alle pressanti questioni sociali ed economiche a cui il paese deve far fronte”. Per questo motivo, al termine della conferenza stampa, i tre sindacati confederali hanno indetto un’assemblea unitaria per iniziare un percorso propositivo al fine di migliorare la riforma. I principali argomenti affrontati sono: pensioni, sociale, lavoro, sviluppo e fisco.

Pensioni e Lavoro

Le parti sociali insistono sulla creazione di una pensione di garanzia per i più giovani, ma non solo: insieme al rifiuto della 102, chiedono più sostegno alle donne e l’abbassamento dell’età pensionistica a 62 anni, oppure con 41 anni di contributi per tutti. Da migliorare anche l’Ape sociale a tutela dei lavoratori gravosi e usurati e l’opzione donne. Oltre alle pensioni, in ambito lavorativo le priorità individuate sono: alzare i tassi di occupazione e istituire buoni ammortizzatori sociali. Inoltre, per contrastare la precarietà, i sindacati suggeriscono un’operazione per stabilizzare e rilanciare le assunzioni nel settore pubblico, soprattutto nella sanità e nella scuola, due delle categorie più colpite dai problemi legati alla pandemia.

Sociale e Sviluppo

Per il sociale, in vista della legge sulla non autosufficienza, la necessità individuata da CGIL, CISL e UIL è quella di incrementare le risorse, introdurre livelli essenziali e potenziare le politiche di inclusione. Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza le parti sociali sottolineano che “va assolutamente mantenuto, ma anche migliorato con un progetto di reinserimento nel mondo del lavoro”. Il miglioramento delle politiche sociali va di pari passo con i piani per lo sviluppo, soprattutto per quanto riguarda il mercato del lavoro. Si insiste sullo sblocco degli investimenti nella ricerca, per l’innovazione e la formazione per rendere più sostenibile l’inserimento dei giovani in ambito lavorativo. I sindacati insistono poi sulla necessità di occuparsi delle imminenti transizioni ambientale e digitale, e di risolvere il problema delle tante crisi aziendali ferme da troppo tempo al MiSE.

Fisco

Per quanto riguarda il fisco, sono stati citati due dei problemi più pressanti a livello a nazionale come punti principali da inserire nella riforma finanziaria: il lavoro in nero e l’evasione fiscale. Infine, per quanto riguarda gli 8 miliardi di investimenti previsti dalla proposta di legge, le parti sociali propongono di investirli interamente sui lavoratori, per ridurre la pressione fiscale sul ceto medio/basso di lavoratori e pensionati.

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