Confcommercio: un errore parlare di esclusione degli albergatori dalla Chambre

L'organizzazione risponde all'ADAVA che ha annunciato di voler ricorrere al Tar contro la decisione della Giunta regionale di escludere i rappresentanti degli albergatori dal consiglio della Chambre des Entreprises.
Pierantonio Genestrone e Leonardo La Torre
Economia

Nella designazione dei nostri consiglieri camerali terremo in considerazione le esigenze di rappresentatività degli albergatori anche per evitare inutili e sterile polemiche”. Così, in sintesi, la presidenza di Confcommercio risponde all’ADAVA che, nei giorni scorsi, ha annunciato di voler ricorrere al Tar contro la decisione della Giunta regionale di escludere i rappresentanti degli albergatori dal consiglio della Chambre Valdotaines des Entreprises et des activités libérales.

Una deliberazione della Giunta regionale ha infatti definito il numero dei componenti del consiglio della Chambre, fissato in 28, e ha individuato il numero di rappresentanti spettanti ad ogni organizzazione imprenditoriale, sindacale, dei consumatori, utenti e ordini professionali. La richiesta dell’Adava di entrare a fare parte del consiglio della Chambre è stata respinta dalla Giunta regionale perché, secondo la stessa, l’associazione degli albergatori era già rappresentata, in seno all’organismo, dall’Ascom Confcommercio.

La tesi della giunta, respinta dall’Adava, è stata così sostenuta da Confcommercio. “Al di là di quelle che possono essere eventuali opportunità di visibilità per recuperare una situazione sfuggita di mano – afferma Confcommercio in una nota –  non riusciamo  a capire nel merito la posizione dell'Adava, che dalla sua fondazione fa parte di Confcommercio e a livello nazionale ne esprime il vice-presidente vicario, nella figura di Bernardo Bocca, presidente di Federalberghi".

In poche parole la Confcommercio si sentirebbe legittimata a rappresentare i suoi associati, e tra questi l'ADAVA, all'interno della Chambre respingendo in toto le  obiezioni degli albergatori. "Pensiamo sia assolutamente errato parlare di esclusione degli albergatori dalla Camera" sottolinea ancora Confcommercio.

Nel commentare la delibera regionale Confcommercio ha poi parlato di “una decisione naturalmente supportata da un parere legale autorevole e indipendente" frutto “di una presa d'atto dell'esito di un'operazione tecnica, sulla quale discrezionalità e scelte politiche non hanno avuto e non possono avere alcuna influenza”.

La composizione del futuro consiglio camerale, secondo Confcommercio, sarebbe il frutto  dei risultati emersi dal complesso calcolo dei dati forniti dalle varie associazioni di categoria riconosciute a livello nazionale o operanti in Valle da almeno tre anni e con più di 400 iscritti.

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