Coronavirus: nuovo stop allo sci fino al 15 febbraio. “Un altro duro colpo all’economia della montagna”

"A questo punto mancano nuovamente le condizioni per potersi esprimere e per progettare il prossimo futuro e questo è molto grave" sottolineano in una nota l'Assessore Bertschy, l'Avif e le società di impianti a fune.
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“A questo punto mancano nuovamente le condizioni per potersi esprimere e per progettare il prossimo futuro e questo è molto grave”. A dirlo è  l’Assessore Bertschy allo Sviluppo economico Luigi Bertschy assieme all’AVIF e alle società valdostane degli impianti a fune, incontrate nel pomeriggio per commentare le novità del Dpcm, in particolare la decisione di stoppare la mobilità fra regioni fino al 15 di febbraio e di prolungare fino a quella data la chiusura degli impianti sciistici.

Sin dal mese di dicembre le società erano pronte alla riapertura, visti gli investimenti legati all’innevamento, alla messa in sicurezza dei comprensori e alla gestione in sicurezza degli impianti.

“Risulta ora ancora più urgente ottenere risposte su tempi e modi legati ai ristori per gli esercenti del settore degli impianti a fune, per i lavoratori e per tutti gli attori economici della montagna così duramente colpiti e allo stesso modo, ad oggi, totalmente dimenticati.”

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