Dal 2022 verranno cambiati tutti i contatori elettrici delle Valle d’Aosta

Questa mattina Deval SpA ha presentato il Piano di Messa in Servizio del sistema di smart metering 2G (PMS2). L'investimento, per sostituire i 133.473 vecchi contatori con quelli di seconda generazione, all'avanguardia, è di 67,9 milioni di euro.
I nuovi contatori 2G di Deval SpA, che verranno installati nel 2022
Economia

Partirà con il quarto trimestre del 2022 la sostituzione massiva, in Valle d’Aosta, dei vecchi contatori di energia elettrica, che verranno sostituito progressivamente dai nuovi apparecchi di seconda generazione.

L’annuncio è stato fatto oggi dalla società di distribuzione Deval SpA, durante la presentazione del Piano di Messa in Servizio del sistema di smart metering 2G (PMS2) a Châtillon, nella Sala Auditorium di Cva.

Un Piano di sostituzione che si svilupperà in 15 anni, con una fase massiva che si concentrerà prevalentemente tra il 2022 ed il 2026 – con il picco nel 2023 –, dopo la quale sarà avviata la fase di gestione dell’utenza. L’investimento, per la sostituzione in 69 comuni valdostani su 74 dei 133.473 contatori, è di 67,9 milioni di euro, 32 dei quali per i primi anni di fase massiva, e con una spesa capitale prevista di 24,4 milioni. 10 serviranno per l’acquisto degli apparecchi e dei concentratori, 5,8 milioni per la sostituzione e 3 milioni per i sistemi informativi.

“È un intervento che non avrà oneri aggiuntivi per l’utenza ed è di tipo sostenibile – spiega Giorgio Pession, Amministratore delegato di Deval SpA –. Il nuovo contatore è fatto con materiale totalmente ricilcato, recuperato dallo smaltimento dei misuratori di prima generazione e con la logica che da qui a 15 anni sarà riciclato senza difficoltà. Ricicleremo infatti il 95% del materiale del contatore di prima generazione, producendo un risparmio di CO2 pari a 15mila alberi su base annua”.

I nuovi contatori 2G avranno una frequenza della raccolta di letture che, rispetto al predecessore, passerà da una volta al mese, attuale, alla disponibilità di avere le curve ogni quarto d’ora, per un massimo di sei fasce orarie (e non più 4). Ma c’è di più: “Il canale C – aggiunge Pession – permetterà di gestire al meglio tutte le apparecchiature che hanno bisogno di energia elettrica in una casa. Sarà tutto molto più veloce. Non si tratterà più di vendere energia elettrica ma un servizio complessivo, profilando le offerte di tipo economico che meglio si sposano con le esigenze delle utenze”.

L'Amministratore delegato di Deval SpA Giorgio Pession
L’Amministratore delegato di Deval SpA Giorgio Pession

Concetto ribadito da Marco Cantamessa, Presidente di Cva: “Stiamo parlando di un apparecchio all’avanguardia. Con il contatore 2G cambia completamente il paradigma, grazie al canale PLC che comunica direttamente con i sistemi disponibili dell’utente e le letture ogni quarto d’ora i sistemi che abbiamo a casa comunicano”.

O meglio: “Si parte cambiando degli ‘scatolotti bianchi’ ma in realtà è molto, molto di più – aggiunge –. Il grande cambiamento del mondo della telefonia sarà riportato nel mondo dell’energia. E questo giustifica la spesa di 68 milioni di euro che ci accingiamo a fare per cambiare i contatori. Se utilizzeremo tutte le loro potenzialità non saranno un costo ma un investimento che tornerà nelle tasche, in primis, dei clienti stessi. Ed è bello farlo partendo da qui, perché le piccole dimensioni della Valle ne fanno la regione ideale per questa sperimentazione, per renderla la prima regione 2G d’Italia”.

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