A spiegare le ragioni della mancata firma della Cgil e della spaccatura dei sindacati è stato Domenico Falcomatà “E’ un accordo a perdere – ha motivato il sindacalista della Cgil durante un incontro con i giornalisti – perché pone condizioni peggiorative rispetto all’accordo del 1993: c’è una perdita del valore di acquisto degli stipendi, meno tutele e meno diritti senza contare, e la cosa ci lascia esterefatti, le limitazioni relative agli scioperi, tra le quali l’indizione della protesta da parte del sindacato più rappresentativo e il conseguente referendum preventivo tra i lavoratori per valutare l’adesione. Inoltre l’accordo separato “scassa” ruolo e funzioni del contratto nazionale”. Sono in realtà solo alcuni dei punti che vedono la CGIL impegnata in un’azione controcorrente rispetto ai colleghi della CISL e UIL. Il confronto secondo Falcomatà è stato cercato in passato “con la proposta di Epifani di indire un referendum sui contenuti dell’accordo e con la conseguente adesione della CGIL all’accordo qualora il 51% dei lavoratori avesse espresso parere favorevole. La proposta non è stata però accettata”. Ecco perché il sindacato ha deciso di procedere “in solitaria”, anche se da quanto evidenziato da Falcomatà nel corso dell’incontro con i giornalisti, ci sarebbero “diversi lavoratori appartenenti ad altre sigle sindacali che partecipano alle nostre iniziative. Questo avvalora la giustezza delle nostre posizioni”. Il muro nella contrattazione con CISL e UIL a livello nazionale come si traduce sul territorio? “Là dove ci si può confrontare sul merito delle cose il dibattito è aperto – dicono dalla Cgil – E’ chiaro che le assemblee sui contenuti dell’accordo le facciamo solo noi sul territorio, e molti si chiedono perché”.
Secondo una previsione IRES, che è il centro studi della Cgil, l’andamento delle retribuzioni calcolato dal 2004 al 2008 con il protocollo del luglio 1993 ha portato una variazione cumulata reale delle retribuzioni di +1773 euro. La stessa previsione prendendo l’accordo separato del 22 gennaio scorso segnalerebbe un dato di -1357 euro.
Le ragioni del proprio NO all’accordo separato sul modello contrattuale il sindacato le manifesterà in diverse occasioni. In particolare il 25 marzo a partire dalle ore 9 presso il Theatre de la Ville si terrà un’assemblea pubblica alla presenza di Fabrizio Solari della segreteria nazionale Cgil.
Le ultime assemblee si svolgeranno venerdì 20 marzo in P.zza Chanoux ad Aosta dalle ore 10 alle 18 e sabato 21 marzo nell’area mercatale di Pont Saint Martin dalle ore 10 alle 12.
