Se il 2010 aveva fatto registrare un calo significativo di arrivi e presenze degli italiani, il 2011 si è aperto con un ritorno dei nostri connazionali tra le montagne valdostane. Sul fronte degli arrivi gli italiani hanno fatto registrare un incremento di 5mila747 unità (+9,4 per cento) e sul lato delle presenze di 9.253 unità (+4,3 per cento). Positivi anche i dati sugli stranieri: +9,3 per cento sugli arrivi (2mila543) e +8,1 per cento sulle presenze (11mila850 unità). Nel complesso gli arrivi sono cresciuti del +9,4 per cento toccando quota 8mila290 unità e le presenze del 5,8 per cento per un totale di 20mila833 unità.
“I dati sui flussi turistici – spiega in una nota l’Assessore al Turismo Marguerettaz – sono incoraggianti, anche agevolati dalle buone condizioni di innevamento delle piste che per adesso ci favoriscono rispetto ad altre località e dimostrano che il turismo tiene pur in un momento di difficoltà dovuto alla crisi economica ma anche agli eventi recenti che stanno agitando i paesi del nord africa e ingenerano preoccupazione nella comunità internazionale.”
Sull’incremento degli italiani bisogna sottolineare come questo sia in larga parte spiegato dal turismo di prossimità con un aumento sul fronte degli arrivi di lombardi e piemontesi che hanno approfittato, probabilmente, dei ponti delle festività natalizie. Tra gli stranieri, forte incremento delle presenze di giapponesi e polacchi (soprattutto per il comprensorio di Aosta) e di russi. Quest’ultimi si sono fatti vedere oltre che nel comprensorio del Monte Cervino anche in quello del Monte Bianco e della Valle centrale.
“In questo momento particolare – continua Marguerettaz – la gente riscopre la possibilità di trascorrere vacanze prestigiose ed emozionanti a due trecento chilometri di distanza riscoprendo il fascino della montagna classica e vera. In Valle d’Aosta si possono trovare bellezze uniche al mondo come i nostri Quattromila: Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa e il Gran Paradiso. Ma le bellezze naturali non sono sufficienti, bisogna continuare a lavorare sodo e far convergere gli sforzi su progetti condivisi dagli operatori e dalla comunità.”
Nei giorni scorsi è partito intanto il booking on-line. “Ad essa bisogna però associare l’accoglienza – conclude Marguerettaz – che per noi è un valore importante che deve essere fatto proprio da tutti i Valdostani. Infine, accanto all’ospitalità ricordo l’importanza per la nostra industria turistica di continuare ad investire sulla formazione e la preparazione linguistica dei nostri operatori”.



