La UIl non firma l’intesa sul Tfr del personale transitato da Trait d’Union a Pro.Ges

Per la Uil solo il lavoratore può decidere con il datore di lavoro le modalità di liquidazione delle proprie spettanze. “L'accordo non è rispettoso della volontà di molti di essi e secondo noi è in contrasto con la normativa vigente”.
Un'assemblea dei lavoratori del Consorzio Trait d'Union
Economia
La Uil non ha siglato l’intesa con la quale i sindacati e i rappresentanti del Consorzio Trait d'Union hanno definite le modalità di liquidazione del Tfr, della tredicesima, delle ferie non godute e dei permessi in capo al personale transitato alla cooperativa Pro.Ges., subentrata nella gestione dei servizi per gli anziani del Comune di Aosta. In particolare Cgil, Cisl, Savt, Trait d'Union, e le cooperative Indaco e La Sorgente, così come votato a maggioranza dall'assemblea dei lavoratori lo scorso 29 luglio (24 a favore, 3 contrari, 3 astenuti) hanno previsto il pagamento dilazionato ad ottobre, compresi gli interessi, per il Tfr e a novembre per le restanti pendenze. La firma del documento è avvenuta lunedì 4 agosto.
“La Uil – hanno evidenziato Ramira Bizzotto e il segretario organizzativo della Uil Fpl Natale Dodaro – ritiene che solo il lavoratore possa decidere con il datore di lavoro le modalità di liquidazione delle proprie spettanze, considerato che nell'assemblea è emerso che non tutti i lavoratori erano favorevoli. L'accordo non è rispettoso della volontà di molti di essi e secondo noi è in contrasto con la normativa vigente”.

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