Mobilitazione in sordina per i lavoratori del Gruppo Carrefour

Pochi in Valle d’Aosta hanno aderito allo sciopero nazionale contro la disdetta del contratto integrativo aziendale. Già a partire da ottobre la busta paga sarà più leggera e salteranno la pausa retribuita e le integrazioni per malattia.
Economia
Non si può dire che sia stato un successo lo sciopero dei lavoratori valdostani del gruppo Carrefour, di cui fanno parte anche i dipendenti del Gs e di Dock’s market. In pochi hanno aderito alla protesta indetta dalle segreterie nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uitucs Uil per sabato 3 ottobre.  Complessivamente hanno incrociato le braccia, secondo le prime stime dei sindacati, il 20% dei 184 dipendenti dell’ipermercato di Pollein, il 80% dei 49 dipendenti di Gs e il 10% dei 60 dipendenti di Dock’s. Per quanto riguarda il resto d’Italia, in base alle prime indiscrezioni, sembra che lo sciopero abbia riscosso un maggiore successo.
A provocare la mobilitazione era stata la disdetta, da parte del colosso francese, del contratto integrativo aziendale (CIA). Si è trattato di una decisione unilaterale, comunicata ai dipendenti tramite lettera. Il CIA è stato sostituito non da un contratto vero e proprio, ma da un pacchetto di misure già entrate in vigore. A partire da ottobre i dipendenti non avranno più diritto alle integrazioni per malattia e alla pausa retribuita, e dovranno dire addio al Pafu (premio aziendale fisso), che sarà riconosciuto solamente a chi lo ha già maturato entro il mese di settembre, prima della disdetta del CIA. Il salario variabile, o premio di risultato, che integra il salario stabilito dal contratto nazionale di categoria, sarà basato d’ora in poi su un indicatore scelto dall’azienda, e solo per gli ipermercati già interessati precedentemente dal premio di produttività (tra i quali ci sono quelli valdostani). Ne avranno comunque diritto esclusivamente i lavoratori a tempo indeterminato con almeno due anni di anzianità.  
Tutto questo si traduce inevitabilmente in una busta paga più leggera. Finora non è stato possibile raggiungere alcun compromesso tra l’azienda e le sigle sindacali, nonostante i numerosi incontri tra le parti. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uitucs Uil si sono detti disponibili all’avvio di trattative per il rinnovo del Cia, e diffidano il Gruppo Carrefour dall’assumere iniziative non fondate sul principio del confronto.
 
Intanto Sinistra Valdostana ha espresso la propria totale solidarietà ai lavoratori coinvolti, deplorando le scelte dell’azienda riguardo alla nuova forma contrattuale proposta ai lavoratori “in via unilaterale, senza tenere minimamente conto delle loro legittime esigenze”.
 
 

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