Morti bianche: il Pd ritira la proposta di legge: “non ci interessa essere i primi della classe”

Il Pd con una mozione approvata all’unanimità aveva richiesto alla Giunta una legge a favore delle famiglie vittime degli incidenti sul lavoro. Ritira la propria proposta lasciando andare avanti quella della Giunta regionale: "Per velocizzare".
Il consigliere regionale del PD, Gianni Rigo
Economia

Passaggio in V Commissione il 22 giugno e in Consiglio regionale il 15 e 16 luglio. Sono queste le due tappe principali relative al disegno di legge promosso dalla Giunta regionale e relativo agli interventi in favore delle famiglie delle vittime di incidenti sul lavoro. "Un disegno di legge approfondito e complesso che sosterremo forse pur con qualche emendamento” Parole di Gianni Rigo (Pd), presidente della V commissione consiliare Servizi sociali durante la conferenza stampa indetta in mattinata per annunciare il ritiro, sulla stessa materia, della proposta di legge del Pd.

Il Pd aveva presentato il 27 novembre dell’anno scorso in Consiglio regionale una mozione, approvata all’unanimità, in cui si sollecitava la Giunta regionale a predisporre un disegno di legge che prevedesse un fondo nazionale di solidarietà per le famiglie vittime degli incidenti sul lavoro e si promuovessero iniziative di coordinamento sulla prevenzione. Due i binari che la sollecitazione del Pd, che aveva a sua volta impostato un disegno di legge in materia, voleva perseguire: riconoscere l’importanza del lavoro ed essere più vicini ai familiari delle vittime sul lavoro.
 
“La proposta della Giunta, che sarà sottoposta all'analisi delle parti sociali, sembra prevedere al suo interno diversi elementi di approfondimento e di garanzia a favore delle famiglie delle vittime di incidenti sul lavoro – ha continuato il consigliere regionale Raimondo Donzelad esempio assegni di studio e contributi allo studio fino all’Università. Ritiriamo la nostra proposta di legge perché focalizzarsi su un’unica proposta significa velocizzare i tempi, e poi non ci interessa essere i “primi della classe”, l’importante è che la legge ci sia, la consideriamo un passo in avanti positivo e  auspichiamo in futuro interventi ancora più organici”.  

 

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