Nuovo incontro fra Regione, pendolari e società dei trasporti sulle modalità di rottura di carico

La regione Piemonte si è già espressa a favore della soluzione mista mentre per la Valle rimane valida la proposta del cambio treno a Chivasso. I pendolari chiedono, attraverso la Federconsumatori, "forti penalità per Trenitalia per i ritardi e disagi"
Stazione di Aosta
Economia

“Chiediamo alla Regione Valle d’Aosta di avere il coraggio politico di dire “non siamo d’accordo” ma soprattutto le chiediamo di garantire a tutti i pendolari una assicurazione contro i ritardi e i disagi che preveda a carico di Trenitalia delle forti penali”. Cosi Bruno Albertinelli della Federconsumatori spiega le intenzioni con le quali la sua associazione, in rappresentanza del comitato pendolari Valle d’Aosta, siederà oggi al Tavolo tecnico convocato dall’assessore regionale ai Trasporti Aurelio Marguerettaz.

La riunione alla quale sono stati chiamati i responsabili di Trenitalia e Rete ferroviaria italiana ha per oggetto l’analisi delle tre proposte formulate nelle settimane scorse dalle società dei trasporti: rottura di carico a Ivrea, a Chivasso oppure una soluzione mista. La regione Piemonte si è già espressa a favore di quest’ultima mentre per la Valle d’Aosta rimane valida la proposta del cambio treno a Chivasso.

“Sappiamo che la nostra è una posizione perdente – spiega Albertinelli – ma vogliamo comunque fare una battaglia di principio. In particolare vogliamo che la Regione Valle d’Aosta offra ai pendolari una risposta immediata ai già tanti disagi esistenti. Le chiediamo quindi di ridare dignità al viaggiatore, impegnandosi affinché Trenitalia paghi per i ritardi e i problemi causati ai pendolari”.

Albertinelli ricorda l’esempio della Regione Toscana la quale per il caos trasporti, causa neve dei mesi scorsi, ha messo a disposizione dei viaggiatori il proprio ufficio legale.

Nelle settimane scorse l’Associazione dei pendolari valdostani ha presentato all’Assessore Marguerettaz le firme raccolte per la causa contro Trenitalia chiedendogli di sostenere i costi legali di questa iniziativa.  Ad oggi però nessuna risposta è ancora arrivata.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte