In calo i visitatori italiani (58mila 614 arrivi, -3,3%, e 127mila 153 presenze, ovvero -4,02%), ma crescono gli stranieri con 37mila 640 arrivi (+7%) e 69mila 895 presenze (+13,46%).
Il provvedimento è stato spiegato dall’Assessore all’Agricoltura Elso Gérandin: “Su richiesta della Vival abbiamo deciso di dare l’autorizzazione all’arricchimento alcolometrico, con mosti parzialmente fermentati.
Questo il dato che emerge dall’esercizio 2017 della Casa da Gioco che guadagna e produce per 63 milioni di euro, mentre i costi ammontano invece a 83 milioni. Da settembre la società rischia di non poter far più fronte ai pagamenti.
Arrivate nei giorni scorsi dall'Assessore regionale all'Istruzione le indicazioni su come affrontare le attività bi-plurilingue nel prossimo anno scolastico 2018/2019.
Nell'ultimo incontro avuto con il Comitato regionale per le relazioni sindacali, ai sindacati è stata presentata una ipotesi di accordo "nella quale è stata addirittura eliminata la parte del già esiguo aumento".
"Un'azienda che dovrebbe essere il fiore all’occhiello di tutta la Valle" scrive De Vere "a causa di qualche politico sta rischiando di lasciare a casa più di 500 lavoratori".
A spiegarlo è il notaio Giampaolo Marcoz: “Non si tratta di una ‘cordata di privati’ ma una ‘Società per pubblica sottoscrizione’ aperta a tutti i valdostani che vogliono investire, a partire da dipendenti". Tiepidi, per ora, i Sindacati.
Sono state circa 200 le persone, valdostani ma anche qualche sardo, che nei due mesi di servizio (9 rotazioni totali) hanno sfruttato il volo Aosta-Olbia. Per la prossima estate oltre alla riconferma di Olbia si pensa a Cagliari e all'Isola dell'Elba.
Dopo la chiusura dovuta all'incendio del 1999 - si legge nella convenzione con Anas - il traffico del tunnel si è spostato al Frejus, senza più tornare in Valle. L'apertura della Torino - Lione, invece, fa stimare cali fino il 3,8% nel 2025.
Cgil, Cisl, Savt, Snalc e Uil "lanciano un grido di allarme e vogliono richiamare tutti ad un forte senso di responsabilità. Non è accettabile che il casinò ancora una volta venga usato per “guerre” politiche".
"Ci interessa capire che cosa vuole fare la Regione di un'azienda che produce quasi 60 milioni di fatturato all'anno. Non è più tempo di giocare, anche perché questa volta la posta in gioco è troppo alta", scrive il Sindacato.
Dopo un’estate passata a discutere sull’opportunità o meno di concedere al Casinò l’ultima tranche da 6 milioni di euro, prevista da una legge regionale approvata nel maggio 2017, la tensione è alle stelle e le fibrillazioni interne rischiano di far defla
"Stante il quadro di incertezza tuttora in essere ritengo opportuno togliere alla Regione qualsiasi imbarazzo o fonte di discussione ritirando la mia candidatura", ha spiegato il Presidente uscente. In "pole" position" per la nomina Andrea Leonardi.