I tre sindacati annunciano in una nota di non aderire allo sciopero e di aver convocato i propri iscritti e simpatizzanti martedì 1 aprile dalle ore 10 alle ore 12 c/o il Grand Hotel Billia, in un'assemblea retribuita.
Sono state 142 le domande di mutuo “prima casa” e 9 domande di mutuo “centro storico” per oltre 14 milioni di euro complessivi approvate nel corso dell'ultima riunione di Giunta regionale.
Dopo le dichiarazioni del Presidente della Giunta di oggi i lavoratori hanno deciso di non arretrare rispetto allo stato di agitazione (un'ora a inizio e fine turno) e alla richiesta di allontanare la dirigenza della casa da gioco.
La Giunta ha approvato il disegno di legge. Previsto il coinvolgimento di 220 operai con un’assunzione per 67 giornate. L’assessore all’Agricoltura Testolin: “Abbiamo attinto a fondi BIM”.
Cosi il segretario della Cgil ieri ad Aymavilles dove è in corso il XVII Congresso del sindacato. Rollandin: "La gente non ha più il coraggio di spendere e ciò è tra le cause della crisi dell'edilizia, che in Valle d'Aosta ha avuto un vero tracollo."
In una nota il Casinò smentisce Viérin. "Sono state effettuate alcune contestazioni a dipendenti in attuazione di quanto previsto dai contratti collettivi per il venir meno di taluni obblighi connessi al rapporto di lavoro".
Scrive il consigliere Uvp: "Qualcuno ha ricevuto lettere semplicemente per aver messo un "mi piace" su commenti di critiche alla gestione del disastro, per una dirigenza che sta portando il Casinò alla rovina."
"I lavoratori - spiega Tommaso Auci dell'Ugl - ci hanno dato mandato di continuare le trattative ma con la proprietà e non con questa dirigenza che è stata sfiduciata". Per mercoledì annunciato presidio in Consiglio regionale.
Nei giorni scorsi i lavoratori e i sindacati avevano sfiduciato l'Amministratore unico e tutta la dirigenza. Mercoledì la minoranza con una risoluzione chiederà il passo indietro.
Il dato arriva dall'annuale ricerca realizzata dall’Osservatorio Prezzi & Tariffe di Cittadinanzattiva. In Italia la spesa media è di 333 euro. In Valle nel 2013 di 220 euro.
Il riconfermato segretario Maiorana: "Oggi appare indispensabile ridurre i costi, ma non si possono accettare soluzioni che prevedano ridimensionamenti dei servizi, minore qualità, aumento delle quote di contribuzione da parte degli utenti."
Oltre 250mila clienti – tra gli 11 e i 13mila l'anno di media – per un milione 650mila notti passate dai ragazzi in Valle, cha hanno reso 180 milioni di euro di fatturato.