Polemica fra sindacati sui criteri di assunzione degli assistenti alle manifestazioni e dei custodi

Secondo la Cgil bastava una selezione per titoli mentre Cisl, Savt e Uil esprimono soddisfazione per aver ottenuto una prova a risposta multipla e l'applicazione del contratto nazionale Federculture.
Il museo archeologico regionale in P.zza Roncas
Economia

Dopo i forestali e gli operai edili, la Salva precari è pronta ad assumere gli assistenti alle manifestazioni e i custodi. Ma, sui criteri di assunzione è polemica fra i sindacati. Ieri infatti era convocata una riunione a Palazzo regionale con il Presidente della Regione Rollandin per trovare un accordo sulle procedure di assunzione di queste figure. Ma la firma all’intesa è arrivata solo dal Savt, Cisl e Uil.

La Cgil ha lasciato il tavolo della trattativa. A spiegare i motivi sono Marco Lo Verso, segretario generale e Carmela Macheda, segretario regionale, Funzione pubblica. 

“L’aver previsto una prova selettiva, consistente in un test a quesiti con risposta multipla, del valore di 20 punti, a fronte di un punteggio massimo di 10 per l’esperienza maturata nelle figure professionali in parola – spiegano i due sindacalisti in una nota –  non garantisce in alcun modo quanto più volte affermato dallo stesso Presidente della Giunta in merito alla valorizzazione delle professionalità acquisite in Valle d’Aosta da quei lavoratori che per anni hanno prestato la propria attività lavorativa con rapporti di lavoro a termine alle dipendenze dell’Amministrazione Regionale, tenuto anche conto del fatto che la domanda di assunzione potrà essere presentata da chiunque appartenga ad uno Stato membro dell’Unione europea.”

Insomma la Cgil chiede, per chi ha già  lavorato nel “Comparto Unico Regionale, sottoponendosi più volte a prove concorsuali per essere assunto a tempo determinato, una selezione solo per titoli, come già analogamente previsto per gli operai forestali ed edili.”
 
Dall’altro lato Cisl, Savt e Uil parlano di una firma “responsabile perché permetterà alla società di avviare in tempi brevissimi le procedure di reclutamento del personale, che altrimenti avrebbe rischiato di rimanere a casa e di vedere allungarsi i tempi prima di arrivare ad una nuova assunzione. “

Cisl, Savt e Uil concordano con la Cgil nel sostenere che la selezione per chi aveva già superato negli anni numerosi concorsi per lo stesso profilo non era opportuna ma sono comunque soddisfatti “di aver ottenuto che si dovrà espletare solo una prova a risposta multipla, mentre la proposta iniziale della controparte era quella di sottoporre i candidati ad almeno una prova scritta o pratica, seguita da una prova orale o colloquio. Inoltre si è ottenuto di ridurre l’incidenza che avrà il valore della prova nella predisposizione della graduatoria, passando da 40/40 a 20/20, sempre nell’ottica di andare a dare maggiore peso ai titoli di professionalità e esperienza maturati che potranno arrivare da soli a oltre 20 punti.”

Infine c’è soddisfazione da parte delle tre sigle sindacali per “aver ottenuto l’applicazione al personale interessato del contratto nazionale Federculture, contratto molto simile a quello del pubblico impiego, oltre a successivi contratti integrativi. “

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