Valgrisenche, Ollomont e Rhêmes chiudono una stagione nel complesso positiva

Valgrisenche ha segnato un record di presenze, mentre Ollomont, al primo anno di gestione, ha preso le misure e affrontato qualche difficoltà. Positivo anche il bilancio di Rhêmes-Notre-Dame, che ha chiuso a Pasquetta con le tradizionali attività goliardiche di fine stagione.
PH VALGRISENCHE
Economia

Continua il nostro viaggio attraverso le varie stazioni sciistiche valdostane, per scoprire com’è andata la stagione passata. 

Tra i comprensori di dimensioni più ridotte, quello di Valgrisenche, gestito dallo Sci Club Crammont, ha registrato risultati incoraggianti sia in termini di presenze che di qualità dell’offerta.

Qui, le abbondanti nevicate hanno garantito condizioni ottimali lungo tutta la stagione, con un mese di febbraio particolarmente performante. Le presenze hanno superato quota 10.000, segnando un record per la stazione. 

Sono proprio le eccellenti condizioni di innevamento e l’ottima affluenza registrata ad aver spinto i gestori a riaprire in occasione delle festività pasquali, nelle giornate del 4, 5 e 6 aprile, dopo la chiusura ufficiale di domenica 29 marzo. 

Se a Valgrisenche le ultime stagioni hanno evidenziato alcune criticità legate alla gestione della pista di fondo, è però già previsto un rilancio in collaborazione con l’amministrazione locale, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività della destinazione. Il comprensorio punta, nel frattempo, a continuare a investire sia sul fronte della sicurezza sia sullo sviluppo dell’offerta esperienziale, in grado di valorizzare ulteriormente la valle.

PH VALGRISENCHE
Valgrisenche

A Ollomont, è stato il primo anno di gestione per l’associazione polisportiva dilettantistica “Lo Contrebandjé”, che in paese gestisce anche la palestra di arrampicata, il parco avventura e il sito minerario. Lo scorso autunno, l’associazione era stata l’unica candidata al bando per l’affidamento in concessione del complesso sciistico della Valpelline, che comprende oltre alla sciovia e alla pista di discesa anche il tapis roulant, lo snow park, gli impianti di innevamento, il bar tavola calda e il noleggio. 

“Siamo contenti, ma alcune cose sarebbero potute funzionare meglio”, confessa il presidente dell’associazione Cristian Brédy. “La stagione è stata fortunata per la neve e il freddo, ma abbiamo avuto un problema con l’impianto di innevamento, che ci ha impedito di fare un fondo di neve iniziale a novembre, come è stato fatto nelle altre stazioni. Per questo motivo, durante le vacanze di Natale abbiamo aperto solo lo snowpark e un pezzo di ski-lift e abbiamo dovuto chiudere già l’8 marzo”.

Sciovia Berio Ollomont
Sciovia Berio Ollomont

Un primo anno servito più che altro a prendere le misure e in cui, comunque, l’associazione ha constatato il grande interesse da parte della clientela: “La pista si situa vicino ad Aosta ed è facile sia per i bambini sia per i neofiti, quindi c’è molta richiesta. Arrivano soprattutto Italiani e tante colonie di Belgi. Quest’anno abbiamo fatto un po’ di fatica a trovare maestri, ma fa parte delle difficoltà dell’inizio”. 

Il giorno di Pasquetta è stato per Rhêmes-Notre-Dame l’occasione per chiudere con alcune attività goliardiche ormai tradizionali, come il salto sulla ‘piscina’. “È ormai qualche anno che scaviamo nella neve una specie di fossa, la riempiamo di acqua e poi i maestri prendono la rincorsa dalla pista, cercando di attraversare la piscina senza finirci dentro”, spiega Bruno Rollandoz, presidente della Cooperativa Rhêmes Impianti. 

Rhêmes Notre dame
Rhêmes-Notre-Dame

A questa tradizione si è aggiunto, quest’anno, il ‘salto’. “Si tratta di un mucchio di neve di circa due metri e mezzo, che fa da trampolino. Gli sciatori prendono la rincorsa e atterrano su un materasso, in qualche caso facendo anche delle capriole in aria”. 

Chiusa in bellezza con questo momento di festa, la stagione sciistica è stata positiva anche per questa stazione, nonostante qualche criticità. “Noi lavoriamo soprattutto il weekend, perché la nostra clientela è costituita soprattutto da famiglie. Nei weekend di marzo però ha fatto quasi sempre brutto”, commenta Rollandoz. “In più siamo riusciti ad aprire solo a metà dicembre, perché prima c’era poca neve”. 

A pesare, però, è stata soprattutto la valanga caduta in località Chanavey, che il 17 febbraio scorso aveva comportato l’evacuazione in elicottero di 150 persone rimaste bloccate. “All’inizio di marzo abbiamo registrato un calo perché la gente ha avuto un po’ di paura. Per fortuna però abbiamo potuto contare in quel periodo sui clienti fissi, che ci seguono da anni e non ci abbandonano. A volte, vediamo dei bambini crescere anno dopo anno, fino a che non ritornano a volta, da adulti, con i loro figli”. 

Anche i dati provvisori accertano la positività del bilancio della stazione, con 40 mila primi ingressi, pari allo scorso anno, e un fatturato cresciuto del 3%. 

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