Venti progetti con beneficiari valdostani depositati nel bando Interreg Alcotra 2021-27

Le iniziative sono diciassette nel primo volet del bando, denominato “Nuove sfide”, e tre nel secondo, denominato “Governance”. L’assessore Caveri: “Risultato eccellente in termini di numero di progetti”.
Comitato Sorveglianza Programma Interreg Italia-Francia Alcotra
Economia

Sono venti i progetti con beneficiari valdostani depositati nel primo bando della programmazione Interreg Alcotra 2021-27, aperto su decisione del Comitato di sorveglianza dello scorso 8 luglio, per uno stanziamento totale di 27 milioni di euro.

“Il risultato ottenuto dalla Valle d’Aosta per questo primo e importante bando in termini di numero di progetti presentati è eccellente. – commenta l’assessore Luciano Caveri – Per la nostra regione il dato di 20 proposte progettuali presentate su 60 in totale, tra i due volet del bando, ci conferma che il territorio ha maturato una forte capacità ed esperienza in questo programma Interreg”.

“Infatti, la programmazione 2014/2020 ci ha fatto ottenere il finanziamento di 33 progetti per un totale di circa 66 milioni di euro, concreti e operativi per il nostro territorio. – aggiunge l’Assessore – Tenuto conto delle migliori premesse e considerando l’importante lavoro di accompagnamento svolto per supportare il deposito di progetti di qualità, auspico un buon risultato in termini di proposte approvate in rapporto a quelle presentate”.

Il primo volet: “Nuove sfide”

Nello specifico, delle 56 proposte progettuali depositate sul primo volet, denominato “Nuove sfide”, grazie anche al supporto dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, amministrazione corresponsabile del Programma Interreg Italia-Francia Alcotra, ben 17 hanno visto la presenza di beneficiari valdostani, tra cui 11 in qualità di capofila.

Tra i temi riguardati dalle diverse proposte progettuali, la digitalizzazione del patrimonio museale e delle collezioni (Digitalps Museum), l’incremento dell’attrattività delle località con forte caratterizzazione naturalistica e culturale (Vie), la progettazione e lo sviluppo con le aziende di soluzioni di business innovative per la trasformazione digitale e verde (TechyourWorld).

Si segnalano poi la decarbonizzazione del territorio transfrontaliero, mediante l’incremento di energia rinnovabile (Recrosses), l’analisi degli impatti del cambiamento climatico sulla qualità dell’aria nelle valli alpine (Alp’Aera), l’implementazione del Feuille de Route per l’adattamento agli effetti del riscaldamento globale, fornendo risposte per la gestione dei rischi naturali in montagna (PrévRisk CC), l’evoluzione di prodotti di comunicazione e prevenzione dei fenomeni naturali sempre più intensi ed estremi (Risk-Cap) e l’avvio di un percorso di adattamento per gestire efficacemente la riduzione delle precipitazioni e l’intensificarsi delle siccità (Ter-Adapt).

Depositato poi anche “Fridha”, il progetto che mira a consolidare la collaborazione tra l’Azienda Usl della Valle d’Aosta, capofila, e l’ospedale di Sallanches in Alta Savoia, per mettere a sistema le rispettive strutture organizzative, il personale e le dotazioni tecnologiche al fine di migliorare l’offerta di servizi sanitari.

In fatto di sviluppo turistico, “Le Pays du Col du Mont” si prefigge di consolidare la coesione del territorio comune tra Valgrisenche e Saint-Foy-Tarentaise, “Dahu” porta in un contesto di sviluppo turistico culturale il tema delle conseguenze delle variazioni climatiche nel lungo periodo, “Extralp” vuole valorizzare e promuovere due siti emblematici lungo la “Via delle Gallie”, “Racines et bien-être” nasce dall’impegno del comune di Jovençan, con la Maison des Ancien Rémèdes, “Tour#is” con Nus, Fénis e Saint-Marcel promuove una dinamica transfrontaliera di messa in rete e “TransiT” ha l’obiettivo di contribuire alla transizione delle piccole destinazioni turistiche di montagna.

La “Governance” nel secondo volet

Il secondo volet del bandodenominato “Governance”, vuole rispondere alle sfide identificate dal programma nella priorità “Superare i principali ostacoli amministrativi nell’area ALCOTRA”. Con la firma del Trattato del Quirinale il 26 novembre 2021, una nuova politica transfrontaliera franco-italiana viene messa in atto e il programma Interreg Alcotra intende così dare un contributo significativo a questa nuova dinamica di cooperazione, sostenendo progetti che contribuiscono a ridurre gli ostacoli transfrontalieri. A valer sul bando sono stati presentati 4 progetti di cui 3 con partner valdostani.

Tra gli obiettivi, fornire soluzioni agli ostacoli normativi e istituzionali che attualmente bloccano o limitano la cooperazione transfrontaliera (Alcotraité), definire una strategia inerente alle problematiche comuni dei territori di montagna (in condizione tra Piemonte, Valle d’Aosta e Savoia) e sviluppare una cornice giuridica per la mobilità sanitaria transfrontaliera (ProSATIF).

Ora il Segretariato congiunto del programma avvierà, come da sua competenza, l’iter istruttorio per tutti i progetti presentati, in collaborazione con le strutture tecniche delle Regioni coinvolte per territorio e per materia, per pervenire nei prossimi mesi ad una graduatoria consolidata a livello tecnico che sarà presentata al Comitato di sorveglianza già calendarizzato nel mese di luglio 2023 per la selezione dei progetti.

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