Via libera alla rottura di carico mista. “Se oggi i pendolari viaggiano male, domani sarà peggio”

Secondo Trenitalia e Rfi l'unica soluzione possibile è la rottura di carico mista Ivrea e Chivasso che verrà messa in funzione dal mese di marzo. Per i valdostani il viaggio verso Torino si allungherà di 10/15 mn.
Il Minuetto in sosta alla stazione di Aosta
Economia

“L’unica certezza che possiamo dare ai pendolari è che se oggi viaggiano male da domani viaggeranno peggio”. E’ amareggiato Bruno Albertinelli di Federconsumatori dopo una riunione di oltre tre ore con l’Assessore regionale ai Trasporti, Aurelio Marguerettaz e i responsabili di Trenitalia e Rfi. Secondo le due società dei trasporti l’unica soluzione possibile è la rottura di carico mista Ivrea e Chivasso che verrà messa in funzione dal mese di marzo, ovvero da quando anche per i Minuetto, Porta Susa sarà off limits. Torino, da quella data, diventerà ancora più lontana per i viaggiatori valdostani. “Se va bene ci vorranno almeno 10/15 mn di viaggio in più per raggiungere il capoluogo piemontese.”

Potevano fare a meno di sprecare carta per mettere nero su bianco tre proposte – continua Albertinelli – quando avevano già deciso quale attuare”.

La Valle d’Aosta esce quindi battuta “dallo scontro” con la Regione Piemonte. E forse non poteva essere diversamente. “Per il Piemonte lo Stato spende 260 miloni di euro – sottolinea Albertinelli – per la tratta Aosta-Torino 23 milioni che possiamo tranquillamente dire che sono sprecati, a guardare il disastroso servizio offerto”.

In apertura dei lavori anche l’Assessore ai trasporti, Aurelio Marguerettaz ha ribadito a Trenitalia e Rfi che la rottura di carico non è il problema, ma è solo un ulteriore problema che si aggiunge.

Per la Valle d’Aosta e in particolare per i pendolari ora l’unica speranza è che si arrivi presto ad un contratto di servizio con Trenitalia che preveda delle forti penalità in caso di ritardi e disagi. Insomma “ora è tutto nelle mani della politica”.

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