Sci, dalla Regione 25 milioni di euro per la nuova telecabina Pila/Couis

Via libera dal Consiglio Valle al disegno di legge che stanzia oltre 28 milioni di euro a sostegno degli impianti a fune.
Rendering del progetto telecabina Pila/Couis
Montagna

Ci sono i 25 milioni di euro destinati alla Pila Spa per la realizzazione della nuova telecabina Pila/Couis nel disegno di legge sugli impianti a fune varato questa mattina in Consiglio regionale.

L’articolato, approvato all’unanimità, destina inoltre 2,6 milioni di euro alla Monterosa Ski per l’acquisto di mezzi battipista, per l’ammodernamento del sistema digitale, del sistema di videosorveglianza e per l’ammodernamento di alcuni fabbricati annessi. 15mila euro sono allocati per lo snowpark di Valgrisenche, mentre 136mila euro alla stazione di Ollomont per l’acquisto di un battipista.

Come spiegato in Aula dal Consigliere relatore, l’unionista Roberto Rosaire : “Questa legge, in continuità con i contributi messi in campo nel 2020 pari a 21 milioni di euro, permetterà di continuare a ridare la giusta importanza ai necessari investimenti nel settore degli impianti a fune.”
L’Assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy, ha aggiunto: “Il lavoro che stiamo facendo è fondamentale per quanto riguarda gli investimenti e le infrastrutture delle stazioni sciistiche, ma sarà altrettanto importante promuovere questi interventi avendo una visione nuova della montagna, anche a fronte dei cambiamenti climatici in atto. Le società degli impianti a fune saranno chiamate a valorizzare e a promuovere gli impianti non solo nella stagione invernale ma anche in quella estiva”.

Annunciato il voto a favore del disegno di legge la capogruppo di PCP, Erika Guichardaz, ha puntato i riflettori sulla nuova telecabina“Pila-Couis”: “intervento sicuramente valido, ma che deve essere pensato nella prospettiva futura e tenendo conto delle criticità evidenziate in una recente relazione del Servizio infrastrutture funiviarie e valutando se è prioritario uno sviluppo e un innalzamento della quota del domaine skiable con la relativa valorizzazione degli edifici esistenti o l’idea di un punto ristoro panoramico e quindi l’arroccamento alla Platta de Grevon o al Col Tsa Seche. “

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