A Courmayeur si dimette il vice sindaco. Terremoto in maggioranza?

Carlo Canepa, vice di Fabrizia Derriard, lascia la carica. “Motivi professionali mi impediscono di svolgere come vorrei gli oneri della carica”, dice. Ma l’opposizione punta il dito. “Incomprensioni e incomunicabilita”.
Il municipio di Courmayeur
Politica

Courmayeur perde il vicesindaco. Carlo Canepa con una lettera inviata oggi, venerdì 11, al sindaco Fabrizia Derriard, ha rassegnato le sue dimissioni. La decisione è arrivata in seguito a un aumento degli impegni lavorativi che lo portano per diversi giorni alla settimana a Roma.

"I mutati impegni professionali, con i relativi vincoli e responsabilità, – scrive Carlo Canepa nella lettera – che mi vedono per più giorni della settimana fuori da Courmayeur e dalla Valle non mi consentono di svolgere come vorrei e con adeguato approfondimento gli oneri della carica. Poiché ritengo che l'impegno nell'Esecutivo della nostra amministrazione richieda una maggiore costanza di quella che io posso assicurare in questo momento, ho preso, d'accordo con il Sindaco e tutta la Giunta, questa decisione irrevocabile".

Fabrizia Derriard parla di un comportamento coerente del vicesindaco: "Ne avevamo parlato in giunta, Canepa ci aveva detto che ci stava pensando. Credo che il suo sia un comportamento serio e corretto". Le dimissioni hanno validità immediata e non necessitano di una presa d'atto."Ora – spiega Derriard – affideremo le deleghe del vicesindaco in mano a uno o più assessori, magari a rotazione. In consiglio non entrerà nessun altro perché in Valle, a differenza che nel resto d'Italia, l'elezione del vicesindaco è diretta". Canepa parla di una "decisione sofferta ma inevitabile. Non riuscivo più a conciliare le due cose, l'amministrazione di un comune come Courmayeur merita più tempo".

La decisione dell'ex vicesindaco non sarebbe legata a motivazioni politiche, anche se in paese da tempo si parlava di problemi nella maggioranza. Avevano parlato di "incomprensioni e incomunicabilità" sia Albert Tamietto (consigliere di minoranza) sia Stefano Presa (presidente dei Circoli della Libertà). "Non si può dare una lettura politica alla mia decisione – ribadisce Canepa -. I motivi sono quelli che ho indicato nella lettera, purtroppo o per fortuna è aumentato il mio carico di lavoro e non riuscivo più a conciliare le due cose. Come in tutte le giunte delle incomprensioni ci sono state, ma c'è una normale dialettica che ha sempre portato a trovare delle soluzioni univoche".

 

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