"Non metto preclusioni a nulla per il domani. Se questo permette di incidere e portare avanti le elaborazioni fatte in questi anni lo deciderà il movimento". Così Albert Chatrian, capogruppo del Galletto in Consiglio regionale risponde ai giornalisti sull’ipotesi di costituzione di un unico gruppo consiliare o di un patto federativo con l’Uvp.
"Il progetto di Alpe è tuttora molto valido – ha sottolineato Chatrian – ma da soli non possiamo incidere e modificare il modello di potere, dobbiamo farlo con chi condivide con noi questo percorso." In questo senso i riflettori sono puntati sui progressisti, con i quali l’alleanza si è rinsaldata dopo la scelta del Pd di allearsi con Uv e Stella Alpina in Comune di Aosta.
Al momento, come ha ricordato Bruno Chaussod, i due movimenti si sono ritrovati per "valutare il risultato delle elezioni. Si è cercato però di evitare di prendere impegni alla vigilia del congresso, qualunque tipo di scenario sarà gestito dal nuovo gruppo dirigente".
Quest’ultimo sarà eletto il 14 giugno a Chatillon, in occasione del congresso straordinario, convocato all’ex Hotel Londres per sostituire il dimissionario presidente Piero Floris.
"Questo appuntamento – ha spiegato Raffaella Roveyaz – arriva per esigenze statutarie ma anche perché abbiamo numerose persone che si sono spese alle elezioni, sia ad Aosta che sui comuni, persone che hanno voglia di portare linfa nuova al movimento".
Le candidature della triade Presidente più due vicepresidenti, con relativo programma, vanno presentate entro l’inizio del Congresso. In pole position per traghettare il movimento verso una nuova fase di rapporti con Uvp c’è Marco Gheller, candidato sindaco del Galletto a Saint-Christophe.
